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Martedì, 17 Maggio 2022
Economia

Occupazione, a Modena assunzioni in aumento del 34% dopo il lockdown

Il bilancio 2021 del sistema informativo Excelsior segnala un aumento considerevole. I dati della Camera di Commercio

Riparte l’economia modenese e le assunzioni riprendono quota. La conferma arriva dal consuntivo 2021 del sistema informativo Excelsior, osservatorio sull’occupazione e la formazione di Unioncamere a cui collabora anche la Camera di Commercio di Modena. In provincia sono state segnalate dalle imprese 61.250 assunzioni nell’anno 2021, ben 15.640 in più rispetto al 2020, pari ad un incremento del +34,1%. A livello regionale la ripresa è più sostenuta, con il 41,7% di assunzioni in più rispetto al 2020 e per il totale Italia si registra un incremento ancora più marcato (+43,1%).

Il confronto con il 2019 tuttavia appare ancora negativo per la provincia di Modena, con le assunzioni che sono inferiori dell’8,9%, in Emilia-Romagna scendono dell’1,5%, mentre per il totale Italia si registra un lieve incremento (+0,5%).

La quota percentuale di imprese modenesi che hanno inserito nuovo personale nel 2021 è ritornata ai livelli usuali: 64,8%, simile a quanto registrato nel 2019.

Tale quota risulta analoga nell’industria (65,7%) e nei servizi (64,2%), ma è differente a seconda delle dimensioni di impresa: le imprese maggiori (250 dipendenti e oltre) assumono nel 99,7% dei casi, mentre per quelle più piccole (da 1 a 9 addetti) tale percentuale diviene pari al 55,7%.

Restano pressochè invariate le tipologie di contratto utilizzate dalle imprese: prevale sempre il lavoro dipendente (79,4%) formato sia da contratti a tempo determinato che indeterminato, segue il personale in somministrazione (14,2%) e residuali gli “altri contratti non dipendenti” (5,1%) e i co.co.co. (1,3%).

I diversi settori

L’industria manifatturiera resta il settore che dichiara di assumere il maggior numero di persone: 20.940 nuovi ingressi pari al 34,0% del totale; al suo interno la “produzione di macchinari e mezzi di trasporto” fa la parte del leone (11,1%). Buono anche l’ingresso nei servizi alle imprese (18,5%) e alle persone (13,4%), rimane pressoché stabile la quota del commercio (11,9%), mentre risalgono le assunzioni nei servizi di alloggio e ristorazione (13,3%), dopo un 2020 da dimenticare. Nonostante la netta ripresa delle costruzioni non varia la quota di nuovi ingressi nel settore, pari all’8,8% del totale.

Tra i gruppi professionali più ricercati cresce la quota delle “professioni qualificate nel commercio e nei servizi” che arriva al 23,6% del totale; seguono gli operai specializzati (19,4%) e i “conduttori di impianti e macchinari” (17,0%), che insieme ricoprono più di un terzo degli ingressi (36,4%) proprio grazie allo sviluppo dell’industria manifatturiera. Risultano abbastanza richieste anche le “professioni tecniche specializzate” (13,4%), mentre sono più ridotte le preferenze per gli impiegati (8,2%); infine il gruppo meno corposo è costituito dalle “professioni intellettuali e scientifiche” (inclusi i dirigenti), che rimangono al 5,6%.

La maggiore richiesta di personale ha influito sui titoli di studio, facendo incrementare la quota di persone a cui non viene richiesto alcun titolo di studio (29,0%) a discapito sia delle richieste di diplomati che si fermano al 31,7%, sia delle qualifiche professionali (24,7%). Rimangono pressoché stabili i laureati (12,3%) e i possessori di un titolo post-diploma ITS (2,2%).

Per finire alcune caratteristiche personali dei neoassunti riguardano l’età, con la quota più consistente che va dai 30 ai 44 anni che vede 22.024 incarichi pari al 35,8% del totale, i giovani fino a 29 anni si fermano al 28,1%, ma sono numerose anche le richieste dove l’età non ha alcuna rilevanza (26,7%). Il genere maschile è preferito nel 38,2% dei casi, con punte massime nelle costruzioni (74,3%), le donne sono prescelte nel 13,8% delle opzioni, con un picco nell’industria del tessile abbigliamento (60,3%). Il 18,9% ha ottenuto impieghi in cui sono necessarie competenze elevate e al 68,0% dei nuovi assunti viene richiesta una precedente esperienza lavorativa.

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