Economia

A Modena i turisti aumentano del 2,4%. Investimenti anche sul turismo bianco

Indicatori positivi su flussi turistici e pernottamenti, sia nelel città d'arte che in Appennino. Al via un Piano straordinario da 13 milioni di euro per gli impianti sciistici del monte Cimone

Continua il boom turistico delle città d’arte dell’Emilia-Romagna: +12% gli arrivi +10,1% le presenze nei primi 8 mesi di quest’anno. A dirlo i dati dell’Osservatorio turistico di Unioncamere elaborati da Trademark Italia. Una crescita che riguarda sia la clientela italiana (+12,9% gli arrivi, +9,7% le presenze) che quella internazionale (+10,8%, +10,6%), con in particolare l’aeroporto Marconi di Bologna che fa registrare un movimento di oltre 5,7 milioni di passeggeri alla fine di agosto, in crescita del 4,2% sullo stesso periodo del 2017.

Non fanno eccezione il capoluogo regionale insieme a Modena, ormai da un anno riuniti in un'unica Destinazione turistica per coordinare in modo efficace l’attività di promozione e valorizzazione territoriale. Nel periodo gennaio-agosto, infatti, Bologna e provincia hanno visto un aumento degli arrivi del 6,8% e del 9,9% per i pernottamenti. A Modena crescono del 2,4% gli arrivi e del 5,5% i pernottamenti (dati Istat).

Numeri illustrati oggi a Bologna in occasione della seconda giornata di “Destinazione Emilia-Romagna: tre giorni di viaggi, ascolto e proposte”, il tour nei territori che fino al 17 ottobre vede impegnati il presidente della Regione, Stefano Bonaccini, e l’assessore al Turismo, Andrea Corsini, in un fitto calendario di incontri con gli operatori del comparto turistico e le istituzioni.  Per un confronto sulle prospettive di un settore che sta vivendo un’altra stagione particolarmente positiva: 47,6 milioni le presenze complessive da gennaio ad agosto, in aumento del 3,3% rispetto al pur ottimo andamento del 2017, che aveva chiuso con il risultato record di 57 milioni di presenze complessive (dati Unioncamere/Trademark Italia).

“Continueremo a investire sul turismo- ha spiegato il presidente Bonaccini- per assecondare il grande lavoro che viene fatto quotidianamente da chi opera in un settore che già vale oltre l’11% del Pil regionale. Ma possiamo crescere ancora, insieme ai territori, superando ogni logica di concorrenza e valorizzando il tanto che l’Emilia-Romagna offre, dalla Costa all’Appennino, dalla cultura alle città d’arte, dalla Food alla Motor e alla Wellness Valley. Proprio in una prospettiva di collaborazione tra i territori, sta entrando nel vivo il Piano straordinario di interventi per il sostegno agli impianti sciistici che interesserà il comprensorio del Monte Cimone nel modenese e la stazione del Corno alle Scale nel bolognese, grazie al quale mettiamo a disposizione 13 milioni di euro nel triennio 2018-2020. Investimenti importanti a sostegno del turismo invernale e verde, per lo sviluppo dei nostri territori montani”.

“Dall’Expo abbiamo promosso il sistema turistico e l’immagine di Modena dal “Ferrari a Pavarotti Land”, dallo slow food alle fast cars, la meraviglia del Duomo e del sito Unesco, la storia Estense – sottolinea  il sindaco di Modena e presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli - ora la convenzione tra Modena e Bologna è una grande sfida: dalla competizione alla collaborazione e ad una promozione comune, partendo proprio da motori, enogastronomia, sport invernali e grandi eventi”.

La nuova funivia Doganaccia-Corno alle Scale e gli interventi di riqualificazione degli impianti esistenti

L’intervento principale del Piano sugli impianti sciistici, la nuova funivia Doganaccia-Corno alle Scale, riguarda il collegamento tra l’Emilia-Romagna e la Toscana e in particolare tra la stazione del Corno alle Scale e il Lago Scaffaiolo, località da cui partirà la seconda parte del collegamento, cioè l’impianto Lago Scaffaiolo e stazione Doganaccia, intervento riguardante la Regione Toscana. A questo si aggiungono quelli relativi alla sostituzione di seggiovie ormai obsolete, la revisione degli impianti sciistici, il miglioramento e la costruzione di baby park.

A breve l’approvazione delle concessioni dei finanziamenti ai Comuni di SestolaFananoMontecreto e Riolunato per quanto riguarda la stazione invernale del Cimone; quelli di Frassinoro e Lama Mocogno per altre due stazioni più piccole ancora sul Cimone; il comune di Lizzano in Belvedere per l’area della stazione Corno alle Scale.

“Un impegno per il turismo in Appenino che continua – spiega l’assessore Corsini-. Dal 2015 le risorse che abbiamo investito sia per interventi strutturali che per contributi alle spese di gestione degli impianti sciistici ammontano a 11 milioni di euro. Vogliamo sostenere e rafforzare il buon andamento del turismo in Appennino, anch’esso in crescita, come confermano i dati ad agosto con un +4,5% degli arrivi e un +6,5% delle presenze”.

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