Economia

La produzione industriale modenese riparte, bene ceramiche e metalmeccanico

Rimbalzo della manifattura nel primo semestre 2021. Numeri positivi anche per l'edilizia e per il commercio. Soffre la ristorazione

Gli esiti dell’indagine congiunturale indicano anche un trend positivo per l’edilizia e il terziario ad eccezione del comparto alloggio e ristorazione fortemente penalizzato dalle restrizioni. Nel primo semestre 2021 in provincia di Modena si assiste ad una vigorosa ripresa dei settori manifatturieri, in particolare ceramico e metalmeccanico, e alla prosecuzione del trend positivo delle costruzioni edili, trainate dai bonus fiscali. Nel terziario si evidenzia una positiva inversione di rotta nel commercio e un andamento in crescita anche nei comparti dei servizi alle persone e alle imprese; ancora pesante la situazione del settore alloggio e ristorazione.

Questi in estrema sintesi i risultati dell’indagine congiunturale sull’andamento dell’economia della provincia di Modena nei primi sei mesi dell’anno, realizzata dal Centro Studi e Statistica della Camera di Commercio in collaborazione con le associazioni imprenditoriali Confindustria Emilia, CNA Modena, Legacoop Estense, Ascom Confcommercio e FAM Modena.

Industria manifatturiera

Tutti gli indicatori rilevati dall’indagine denotano una veloce risalita rispetto ai valori registrati nel primo semestre 2020, caratterizzato dal lockdown di molti stabilimenti. Le imprese manifatturiere della provincia di Modena hanno infatti evidenziato nel primo semestre 2021 un incremento produzione del +25,8% e di fatturato del 28,8%. Anche la raccolta ordini è risultata particolarmente sostenuta (+29%) in particolare sul fronte della domanda interna. L’occupazione ha risentito favorevolmente di questa ripresa, le imprese in campione hanno nel complesso incrementato gli organici del +2,8%.

L’attività esportativa nel primo semestre 2021 è apparsa dinamica; il fatturato derivante dalle vendite all’estero è aumentato a livello tendenziale del +12,4%, gli ordini dall’estero sono cresciuti del 20,6%, e la quota di fatturato derivante dall’export si è assestata in media sul 43,6%.

Nel primo semestre 2021 migliorano anche le prospettive a breve degli imprenditori intervistati: mai così alta dall’inizio della crisi pandemica la percentuale delle imprese che prospettano un aumento della produzione, 37%. Più della metà prevede una prosecuzione dell’attuale trend (55%) mentre soltanto l’8% subirà un calo. Stesse quote si rilevano nelle previsioni sulla raccolta ordini, sia dal mercato domestico che da quelli esteri.

Nella seconda metà dell’anno in corso il 34% delle imprese aumenterà gli investimenti, mentre per la grande maggioranza (60%) resteranno stabili.

Per quanto concerne l’occupazione, il 71% degli intervistati indica stazionarietà, mentre nel 21% dei casi è previsto l’ingresso di nuovo personale.

Il rimbalzo riguarda tutti i diversi settori di attività ma in particolare il ceramico e il metalmeccanico che nel primo semestre 2021 presentano aumenti a due cifre sia per produzione che per fatturato. Una netta ripresa si registra nel settore delle confezioni di abbigliamento ed anche in misura inferiore nella maglieria. Positivi gli indici anche per l’alimentare e il biomedicale.

Edilizia e costruzioni

I dati del primo semestre 2021 indicano la continuazione del trend espansivo avviato già lo scorso anno, in particolare grazie ai bonus fiscali previsti per gli edifici. La produzione è aumentata del +6,5% rispetto allo stesso periodo 2020, il fatturato del +9,2. La variazione tendenziale degli ordinativi è ancora più sostenuta: +12,8%, un dato che lascia supporre la prosecuzione della positiva congiuntura anche nella seconda parte dell’anno, per la quale le imprese intervistate hanno, peraltro, già prospettato ulteriori incrementi per fatturato, ordini e investimenti.

Commercio e servizi

Anche il terziario torna su un sentiero di crescita nel primo semestre 2021. Il commercio è in netta ripresa: +15,7% il fatturato nell’ingrosso e +9,1% nel dettaglio. Segnali positivi provengono anche dai servizi alle imprese che riportano un incremento di vendite pari al +4,6% e ancor di più da quelli dedicati alla persona, in crescita del +14,7%, sempre su base tendenziale.

Unico settore in forte sofferenza è quello delle imprese turistiche, di alloggio e ristorazione: -19,5% è il calo di fatturato registrato nei primi sei mesi dell’anno, che si assomma al crollo subito nel 2020. La stagione estiva, con le progressive riaperture e la ripresa del turismo sta portando ad un miglioramento della situazione, come confermano le previsioni degli intervistati che indicano nel 33% dei casi un incremento di fatturato e nel 42% stabilità.

Il presidente della Camera di Commercio Giuseppe Molinari sottolinea con soddisfazione i risultati brillanti emersi dall’indagine. “La ripresa è partita: le imprese modenesi hanno saputo reagire con forza affrontando la crisi del mercato interno e trovando nuovi percorsi per affermarsi sui mercati esteri, seppur in un momento storico così difficile a livello globale.

Per sostenere e rendere strutturale la ripresa in atto la Camera di Commercio mette in campo anche quest’anno diversi interventi. Si è appena chiuso a luglio un bando per promuovere la transizione digitale delle imprese, registrando un boom di domande. A settembre è prevista l’apertura di cinque nuovi bandi per finanziare le spese sostenute per l’internazionalizzazione, gli stage degli studenti in azienda, ed i costi per la creazione e lo sviluppo di nuove attività”.

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