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CNA Modena, la nuova presidentessa è Emanuela Bertini

Eletta all'unanimità dall'Assemblea cittadina alla quale ha partecipato anche il sindaco Muzzarelli, intervistato dagli imprenditori su temi come la sicurezza, la riqualificazione di aree di degrado, il turismo

Per la prima volta la CNA del comune di Modena ha una presidente donna. Si tratta di Emanuela Bertini, che nei giorni scorsi è stata eletta all’unanimità dell’Assemblea cittadina della Confederazione. Emanuela Bertini, imprenditrice del settore comunicazione, succede a Nicola Fabbri, già vicepresidente provinciale. All’Assemblea, che ha visto una nutrita presenza di imprenditori, ha partecipato anche il sindaco di Modena Gian Carlo Muzzarelli, sollecitato su diverse temi dalla platea di imprenditori modenesi. Innanzitutto sulla sicurezza, rispetto alla quale CNA ha annunciato un servizio per la compilazione di pre-denunce da inoltrare poi alle forze dell’ordine, così da semplificare le procedure e accorciare i tempi di un iter burocratico che a volte funge da deterrente alle denunce stesse.

“La sicurezza è un argomento da non sottovalutare – ha sottolineato il primo cittadino – e da non ricondurre ad una percezione, perché in taluni aspetti ha un impatto sociale molto profondo”. Muzzarelli, elencando l’attività e gli investimenti realizzati in quest’ambito – tra i quali il prossimo monitoraggio video di dieci varchi esterni della città – ha anche sottolineato come la sicurezza dipenda anche dalla riqualificazione delle zone più degradate dalla città.

Un’osservazione che ha trovato d’accordo la neo presidente di CNA di Modena città: “Ex Amcm, il riassetto del quartiere Madonnina dopo lo spostamento della ferrovia, le ex acciaierie – ha detto Emanuela Bertini - devono ritornare ad essere aree propulsive. Da questo punto di vista, senza apparire dei deturpatori, crediamo che un metro cubo di cemento in più sia un prezzo equo da pagare per restituire alla città pezzi importanti di essa”. Si è parlato anche di altri interventi, come il sottopasso della stazione ferroviaria che sarà realizzato alla Sacca e che sarà agevolato da tapis roulant, della situazione dei caselli, con i prossimi lavori a Modena Nord, della complanarina, opera indispensabile per liberare dal traffico San Donnino e San Damaso. Ma si è parlato anche del rapporto con Bologna, in particolare per ciò che riguarda il turismo. “Io credo che per il nostro territorio la strada sia quella di trovare sinergie e accordi con Ferrara e Bologna, aree a cui ci legano molte affinità, ma deve essere chiaro che Modena dovrà gestire i fondi che le saranno assegnati in autonomia. I dati dei flussi turistici stanno dimostrando che le scelte operate stanno andando nella giusta direzione”.

Muzzarelli ha concluso il botta e risposta con gli imprenditori sottolineando come Modena abbia bisogno di Associazioni con cui confrontarsi per trovare insieme soluzioni per crescere, un impegno a cui non si sono sottratti né il presidente uscente Nicola Fabbri, né Emanuela Bertini.

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