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Giovedì, 18 Agosto 2022
Economia

"La verità sulla valutazione ispra del progetto stoccaggio gas a rivara"

Erg Rivara Storage: "Il programma di accertamento metterà in campo un pacchetto di ricerche scientifiche, le prime realizzate a Rivara, per confermare che il sottosuolo è idoneo ad ospitare uno stoccaggio di gas naturale"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

In merito a quanto apparso sulla stampa locale in questi giorni sulla presunta valutazione negativa da parte di ISPRA (Istituto Superiore per la Ricerca e Protezione Ambientale) del programma di accertamento per la determinazione dell'idoneità allo stoccaggio di gas della struttura profonda in acquifero di Rivara, si ritiene utile chiarire il significato reale della relazione di sintesi dei materiali progettuali resa da ISPRA nel corso dell'istruttoria di Valutazione di Impatto Ambientale per il progetto di Deposito stoccaggio gas a Rivara proposto a San Felice sul Panaro.

Più volte è stato ripreso dalla stampa locale l'estratto della relazione ISPRA del 2010, in cui si legge: "Si ritiene … che i risultati ottenuti da essa non possano in alcun modo essere presi a sostegno di una decisione tecnico-scientifica motivata circa la prosecuzione del progetto". Questa frase è stata citata solo in parte e non rispecchia il reale e più ampio contenuto della Relazione ISPRA. Questa omissione rischia di falsare e di travisare completamente il senso originario voluto dai ricercatori di ISPRA. Per evitare equivoci non utili e per restituire il reale senso manifestato dai compilatori della relazione, crediamo sia opportuno riportare per intero la frase del rapporto ISPRA, al fine di comprenderne il vero significato. Nel testo originale si legge infatti: "Sarebbe stato opportuno che il Proponente avesse indicato "a priori" sia il programma di misure da effettuare, sia i risultati attesi da queste misure e compatibili con quello che il Proponente, sulla base della modellizzazione, ritiene essere un comportamento adeguato della struttura, compatibile con la funzione di serbatoio. … In assenza di ciò, il Gruppo di Lavoro ISPRA ritiene che la Fase di Accertamento proposta sia del tutto inadeguata alla bisogna e, di conseguenza, che i risultati ottenuti da essa non possano in alcun modo essere presi a sostegno di una decisione tecnicos cientifica motivata circa la prosecuzione del progetto".

ISPRA quindi sottolineava la mancanza di una griglia di valori di riferimento, normalmente non necessaria perché già esistente nelle Norme UNI del 2002, che avrebbe consentito ai tecnici del Ministero di capire se i valori misurati nelle ricerche di accertamento avrebbero confermato o meno la sicurezza del progetto.

I documenti progettuali integrativi consegnati da ERS al Ministero dell'Ambiente nel gennaio 2011 hanno superato questa mancanza, così come hanno contribuito a superare tutte le altre obiezioni avanzate dagli esperti locali. In particolare tutte queste obiezioni sono state esaminate e valutate durante l'incontro tecnico tenuto con la Commissione VIA e il Gruppo di Lavoro ISPRA il 5 marzo 2011 e definitivamente superate dal parere favorevole di compatibilità ambientale del Ministero dell'Ambiente, per la fase di accertamento.

La vicenda procedurale è stata anche oggetto di un chiarimento ufficiale da parte dei Ministeri coinvolti, che hanno fornito, tramite il delegato del Ministero dell'Ambiente, le risposte alle varie interrogazioni presentate alla Camera dei Deputati ed in Senato il 21 ed il 22 marzo scorsi. Il sottosegretario del Ministero dell'Ambiente Tullio Fanelli ha infatti confermato che la Commissione VIA ha tenuto in debita considerazione le osservazioni ISPRA nell'emanazione del proprio parere di compatibilità ambientale.

In merito alle dichiarazioni del Sindaco Silvestri, che accusa ERS di non aver mai fornito sufficienti garanzie sulla sicurezza, teniamo a precisare che la Società ha sempre sostenuto che per poter dare tutte le garanzie di sicurezza e fattibilità è necessario avviare la fase di accertamento tecnico, oggetto dell'iter autorizzativo al Ministero dello Sviluppo Economico, che ha ottenuto dal Ministero dell'Ambiente nel febbraio 2012 la compatibilità ambientale con Decreto V.I.A. favorevole.

"Tutti gli enti preposti hanno sempre sostenuto come fosse indispensabile realizzare il programma di ricerca scientifica e di accertamento per verificare che vi siano tutte le condizioni di sicurezza e di fattibilità del deposito Gas di Rivara" afferma Simone Ferrari, presidente di ERS. "Del resto è necessario confermare gli studi tecnici, autorevoli e di grande spessore, con evidenze scientifiche e misure in situ, mai effettuate prima", continua Ferrari, che aggiunge: "Chi continua a citare la relazione ISPRA, considerandola un documento formale ostativo all'avvio del programma di accertamento commette un errore: quella relazione è stata ampiamente superata dagli aggiornamenti tecnici forniti da ERS e dal proseguo della procedura che, dopo le valutazioni tecnico-scentifiche degli esperti indipendenti della Commissione VIA si è conclusa con la pronuncia favorevole di VIA da parte del Ministero dell'Ambiente e del Ministero dei Beni Culturali".

Il programma di accertamento metterà in campo un pacchetto di ricerche scientifiche, le prime realizzate a Rivara, per confermare che il sottosuolo è idoneo ad ospitare uno stoccaggio di gas naturale.

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