Esuberi in vista alle ceramiche Gamma Due, protesta la Cgil

L'azienda non naviga in buone acque e si prepara a tagliare il personale. Il sindacato lamenta la mancanza di trasparenza: 35 posti a rischio tra Sassuolo e Roteglia

Secondo quanto riporta il sindacato Filctem-Cgil, starebbero emergendo problemi alla Gamma Due, azienda di decorazione ceramica che conta circa 140 addetti nei due stabilimenti di Sassuolo e Roteglia (Reggio Emilia). Lo scorso 13 febbraio i lavoratori sono stati informati, a gruppi e individualmente, da alcuni preposti che il 15 del mese lo stipendio non sarebbe stato pagato. “Il bonifico lo faremo il 23” dicevano, “in quarant’anni non è mai capitato” aggiungevano, “ci può stare che in tutto questo tempo l’azienda possa avere avuto un piccolo calo delle performance, state tranquilli” chiosavano infine.

Il sindacato, avvisato dai lavoratori, ha chiesto e ottenuto un incontro con i vertici aziendali, che si è svolto il 2 marzo: l’azienda ha confermato qualche problema di natura finanziaria, anche se non se ne conosce l’entità, mentre è stato assicurato che ci sono dei consulenti esterni espertissimi che stanno lavorando per capire i numeri e per fare un “progetto di ristrutturazione del debito”. L’azienda ha rassicurato che, qualunque sarà il piano, lo stipendio verrà pagato con regolarità il 15 marzo, con l’obbiettivo di dare continuità all’azienda. 

L’8 marzo la Filctem/Cgil in assemblea ha incontrato le lavoratrici ed i lavoratori dello stabilimento di Sassuolo per informare sullo stato delle cose. Poi le cose sono precipitate: "Già il giorno dopo però l’azienda ha annunciato ai dipendenti 25 esuberi a Sassuolo e 10 a Roteglia, cercando di convincere i lavoratori a dimettersi subito, 'prima che arrivi il peggio', a fronte di un incentivo e dell’accesso alla Naspi (disoccupazione) e che vengono ritirati tutti i benefit, macchina compresa o premi aziendali e che saranno azzerati tutti i benefit".

"Occorre al più presto che l’azienda smetta di fare pressioni su lavoratrici e lavoratori e si confronti con il sindacato per dare risposte concrete, senza forzature, ma con un percorso condiviso che permetta la tenuta dell’impresa e dell’occupazione", chiosa il sindacato. 

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