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Derby Modena-Bologna per lo stabilimento Silk-Faw, ipotesi Castelfranco

Una soluzione “a metà strada” fra i due territori per la produzione della supercar. Il sindaco Gargano individua un'area da 25mila mq

Si scaldano i motori della joint venture Cina-Usa per produrre auto di alta gamma full electric e plug-in nella motor valley dell'Emilia-Romagna, con un investimento da oltre un miliardo di euro e un migliaio di posti di lavoro annunciato entro qualche anno. A tre mesi dal lancio ufficiale del progetto, quando lo firmarono in videoconferenza il presidente della Regione Stefano Bonaccini, il suo assessore allo Sviluppo economico Vincenzo Colla, il presidente di Faw Xu Liuping e il presidente di Silk Ev Jonathan Krane, si stringe infatti sulla location. 

Finora rimasta nel riserbo per scongiurare campanilismi, ma fin dall'inizio 'battezzata' tra Modena e Bologna, la location per il polo di progettazione e produzione in ballo sembra maturare, anche se ancora si tratta. "Tutto sommato si va verso un compromesso, che individua una zona che è sotto il nostro vescovo, ma in territorio modenese". Lo ha detto ieri alla 'Dirè il presidente della Camera di Commercio di Bologna, Valerio Veronesi. Il pensiero è cosi' corso subito all'area di Castelfranco Emilia. Veronesi ha aggiunto che "Faw avrà bisogno di 1.500 ingegneri e se non li troverà li porterà via alle nostre aziende". 

È musica per le orecchie del sindaco modenese di Castelfranco, Giovanni Gargano, che pero' resta cauto: "Agli inizi di marzo, gli investitori e la Regione ci hanno chiesto la disponibilità all'investimento sul sito. Lo hanno chiesto a noi- racconta il sindaco alla 'Dire'- e ad altri Comuni della provincia e dell'Emilia-Romagna, in realtà, nel territorio della città di Modena e anche in quello tra Imola e Faenza". A Castelfranco, l'area individuata misura più o meno 25.000 quadrati e si trova alle porte della città in direzione Modena, sulla 'complanarina' che collega a Bologna. "Si tratta di un'area già pronta e libera", conferma Gargano.

Hongqi S9, come sarà la supercar ibrida

Precisa il sindaco di Castelfranco Emilia: "A noi è stata chiesta disponibilità e l'abbiamo data, anche se non conosciamo il progetto nel merito e nemmeno sapremo entro quanto tempo ci diranno si' o no. Le valutazioni sono in corso. Di sicuro, l'opportunità di Castelfranco Emilia- evidenzia Gargano- è quella di essere al centro dell'Emilia e della sua motor valley, equidistante da Modena e Bologna, nel cuore di un distretto produttivo più che di eccellenza non da oggi". 

Un distretto che ora, grazie dunque a un compromesso come quello "sul vescovo", nella terra della 'disfida del tortellino' con Bologna, potrebbe portare a casa un'altra partita decisiva, per dirla con Veronesi. In ogni caso, sono caduti i veli nei giorni scorsi per la prima vettura di serie frutto della joint venture tra Silk Ew e Faw, in produzione con la collaborazione della parmense Dallara: la Hongqi S9. 

(DIRE)

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