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Martedì, 16 Agosto 2022
Economia

Confesercenti: “Quadro drammatico per le Pmi della provincia”

Nel primo semestre del 2012 si è assistito all'atteso crollo dei fatturati nel commercio, nella ristorazione e nei servizi: -5,6% rispetto al medesimo periodo dello scorso anno, senza contare le imprese terremotate

Certo, non ci si aspettava niente di diverso. I dati raccolti da Confesercenti Modena riguardo l’andamento delle imprese nel primo semestre di questo durissimo anno sono a dire poco preoccupanti e sono la drammatica conferma di quanto sia dura la morsa della crisi che stringe le famiglie della nostra città e dell’Italia. Il dato complessivo rilevato dall’Osservatorio Economico dell’associazione modenese sul crollo dei fatturati della prima metà dell’anno è complessivamente del 5,6% in meno rispetto all’anno passato. Si potrebbe pensare che va male, ma non malissimo, se si considerano nel computo anche le imprese terremotate. Invece il problema è che le Pmi della Bassa colpita dal sisma non sono state conteggiate in questa ricerca, proprio perché il loro caso specifico non poteva riflettere con verosimiglianza l’andamento della provincia intera (per loro Confesercenti proporrà a breve un monitoraggio distinto).

Insomma, non c’è scampo: imprese e attività commerciali soffrono quanto nel periodo più buio del 2009, e nessun settore ne esce senza gravi perdite. Non ci sono eccezioni insomma: dalla ristorazione ai bar, dall’abbigliamento agli elettrodomestici, i mobili, le auto, ma anche lo storicamente solido mercato dell’elettronica. Tutti fanno segnare pesanti cali nelle vendite, anche se il settore più piegato sembra essere quello della ristorazione a tutti i livelli (ristoranti, pizzerie, bar), che soffre di un meno 11% rispetto allo stesso periodo dell’anno passato. Va male anche il settore dei supermercati: i modenesi si rivolgono sempre di più a chi offre prezzi abbattuti a costo di rinunciare alla qualità e al servizio; i cosiddetti hard discount ormai non sono più frequentati soltanto dalle famiglie a più basso reddito, la loro clientela è in grande espansione.

Eppure il dato non è uniforme su tutta la provincia: Confesercenti rileva come il crollo dei fatturati sia più accentuato in certe zone, come quella dei comuni delle Terre dei Castelli che registrano un preoccupante 11,0%, mentre è più contenuto a Modena e nelle Terre del Sorbara, dove la rete del commercio si assesta a un -4%, segnale che anche in tempi duri come questi il capoluogo rimane comunque catalizzatore degli acquisti dei modenesi.

Per Tamara Bertoni, presidente dell’Associazione modenesi, si tratta di dati che purtroppo giungono attesi, anche se “è del tutto evidente che le manovre del Governo abbiano ulteriormente aggravato la recessione nel Paese producendo ulteriore effetti negativi sull’andamento dell’occupazione, del reddito delle famiglie e quindi dei consumi”, e questo rischia di causare la progressiva “chiusura di numerose aziende con conseguente perdita di posti di lavoro, sia autonomo che subordinato”.

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