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Ceramica, l'industria pesca a scuola i futuri specialisti

Confindustria e Istituto Fermi di Modena rinnovano la partnership per la formazione dei periti chimici destinati al distretto ceramico. Laboratori e stage

Avanti col 'patto' tra Confindustria e l'istituto tecnico superiore "Fermi" di Modena per formare i periti chimici esperti di ceramica. Confindustria Ceramica e Federchimica Ceramicolor, infatti, hanno rinnovato oggi la convenzione con la scuola industriale al fine di agevolare l'inserimento lavorativo dei futuri neo diplomati nelle aziende del distretto. La convenzione per l'anno scolastico 2014/2015 prevede l'inclusione nei programmi didattici delle nozioni ed informazioni sull'industria in questione e l'attivazione di un corso di eccellenza biennale, di 50 ore ogni anno al di fuori dall'orario scolastico, al quale partecipano volontariamente 24 studenti. Intanto, oggi al "Fermi" sono state consegnate le due borse di studio, da 500 euro l'una, frutto della convenzione 2014: sono stati premiati gli studenti Andrea Amadessi e Simone Lamenti; diplomatisi lo scorso anno con un "ottimo" profitto, oggi frequentano entrambi il primo anno di Chimica all'Universita' di Modena e Reggio Emilia.

All'aula magna dell'istituto superiore, questa mattina, erano presenti per la cerimonia il presidente di Confindustria Ceramica, Vittorio Borelli, e il suo direttore generale, Armando Cafiero, il presidente di Ceramicolor, Claudio Casolari, la preside del "Fermi", Maria Cristina Zanti insieme con la referente didattica del progetto Giorgia Messori, il presidente di Societa' ceramica italiana, Paolo Zannini, il sindaco di Modena e presidente della Provincia, Gian Carlo Muzzarelli. Quest'ultimo ha incoraggiato a piu' riprese gli studenti, ricevendo in cambio diversi applausi, verso una formazione specifica sempre piu' "di innovazione e di qualita' per affrontare e vincere le sfide future in questo fondamentale settore".

Il corso per i futuri periti durante il loro quarto anno di scuola si articola in lezioni teoriche e pratiche, esperienze di laboratorio all'istituto e visite guidate nelle aziende del comprensorio ceramico; al corso del quinto anno ci si completa con altre 30 ore di attivita' teoriche e pratiche con approfondimenti sugli argomenti di maggiore attualita' per la produzione dei materiali ceramici, come la sostenibilita' energetica e ambientale, le normative comunitarie di recente approvazione sulla produzione dei materiali ceramici, gli aspetti innovativi riguardanti i ceramici avanzati, le prospettive di sviluppo del settore ceramico in Italia e all'estero.

Stage estivi di quattro settimane sono programmati al termine della quarta: previsti all'interno di industrie e colorifici ceramici del distretto, sono dedicati all'approfondimento dei processi produttivi, dell'innovazione dei prodotti, degli aspetti legati alla logistica e alla commercializzazione dei prodotti dalla diretta partecipazione alle attivita' manifatturiere. È grazie all'impegno economico delle aziende coinvolte che vengono riconosciuti i rimborsi delle spese sostenute dagli studenti per partecipare al progetto e, ogni anno, assegnate le borse di studio. (DIRE)

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