Giovedì, 23 Settembre 2021
Economia Formigine

Firem addio, dopo la delocalizzazione è stato decretato il fallimento

Vani i tentativi di Istituzioni e sindacati di salvare la produzione locale, delocalizzata in Polonia lo scorso agosto. Con la sentenza della magistratura vanno persi 40 posti di lavoro a Formigine

La vertenza Firem si è chiusa nel peggior modo possibile. Il Tribunale di Modena ha infatti dichiarato in modo definitivo il fallimento dell'azienda metalmeccanica di Formigine, da quasi un anno al centro delle cronache locali. A nulla sono valsi, quindi, i tentativi delle istituzioni e delle forze sindacali che dallo scorso agosto hanno tentato a più riprese di preservare l'attività produttiva locale e i posti di lavoro, scontrandosi tuttavia con una decisione pressochè irrevocabile da parte della famiglia Pedroni, titolare dell'attività.

Tutto era iniziato durante le ferie ferragostane, quando la fabbrica era stata svuotata alla chetichella, senza che nessuno sapesse nulla, per delocalizzare la produzione in Polonia. Una doccia fredda per i 40 dipendenti del polo formiginese, per i quali si è aperta una lunga vertenza, che aveva inizialmente reso possibile siglare un accordo in Regione per salvare un terzo dei dipendenti, che di fatto non si è mai concretizzato. Più volte infatti i Pedroni hanno disertato i tavoli istituzionali e già nel dicembre 2013 è arrivato il sentore di una chiusura definitiva. La sentenza del Tribunale non lascia più dubbi e manda in archivio una delle pagine peggiori della recente crisi manifatturiera locale.

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