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Imprese e sostenibilità, Florim svolta e diventa Società Benefit

Svolta statutaria per l'azienda ceramica, che mette al centro della propria missione anche aspetti di sostenibilità sociale e ambientale

Il 19 marzo 2020 Florim, il prestigioso marchio ceramico con sede a Fiorano, ha acquisito lo status di Società Benefit. Dal punto di vista giuridico è una innovazione davvero rilevante, perché l'azienda in questo modo ha integrato nel proprio statuto uno scopo aggiuntivo rispetto alle tradizionali finalità economiche.

Le società Benefit sono un soggetto giuridico che si colloca a metà strada fa una impresa tradizionale e una no-profit, integrando nel proprio oggetto sociale, oltre agli obiettivi di profitto, lo scopo di avere un impatto positivo sulla società e sulla biosfera.

Su questo tema interviene Domitilla Dardi (Storica e curatrice del Design) che ha voluto chiedere cosa significa compiere un passo così importante direttamente a chi più di tutti lo ha voluto fare, il presidente di Florim Claudio Lucchese.

Presidente, all'indomani di questo risultato eccellente, ci può spiegare cosa vuol dire entrare nel novero delle Società Benefit?

Le Società Benefit rappresentano un'evoluzione del concetto di azienda perché integrano nel proprio modello di business, insieme agli obiettivi di profitto, l'esplicito impegno ad operare in modo responsabile e sostenibile tutelando gli interessi degli stakeholder e dell'ambiente.

Il modo di fare impresa sta cambiando e credo che oggi le aziende debbano far coesistere seriamente le finalità economiche con gli interessi delle persone e dell'ambiente: solo così si può pensare ad un futuro sostenibile.

Per Florim il passaggio a Società Benefit non è stato altro che la formalizzazione di un indirizzo intrapreso da molti anni. La presenza nella strategia aziendale, di azioni volte a minimizzare l'impatto ambientale e dare sostegno ai dipendenti e al territorio, fa parte del nostro modo di fare impresa da quando il concetto di "sostenibilità" non era ancora così diffuso.

Come sintetizzerebbe la visione di Florim a chi ancora non vi conosce?

In Florim abbiamo adottato tre parole d'ordine come regole di condotta interna: bellezza, semplicità e umiltà; la bellezza, nella sua accezione più ampia, ottenuta operando in modo semplice e con persone determinate e motivate ma non protagoniste, ritengo rappresenti la migliore sintesi per descrivere l'anima di Florim.

Vede, Florim è un'azienda di quasi 60 anni, radicata nel distretto ceramico di Sassuolo, nata nel 1960 da un'intuizione di mio padre, l'Ing. Giovanni Lucchese, cresciuta negli anni fino a diventare la realtà internazionale che è oggi, grazie ad una strategia basata su due principali driver: innovazione e sostenibilità.

Produciamo da sempre superfici ceramiche per l'architettura e l'interior design e il nostro gruppo conta oggi circa 1.400 dipendenti, distribuiti nelle due sedi produttive in Italia e in quella negli Stati Uniti (Tennessee), e nei diversi Flagship Stores dentro i più importanti distretti del design mondiale, che hanno generato un fatturato di oltre 400 milioni di euro nel 2019. Chiunque può valutare il nostro operato

attraverso la lettura del Bilancio di Sostenibilità Florim dove, dal 2008, descriviamo tutti i progetti intrapresi e che ritengo essere la fonte migliore per comprendere la vera essenza del nostro Gruppo.

Il modello proposto dalla Società Benefit può aprire la strada a un modo di fare impresa che generi profitto e che sia al contempo socialmente responsabile?

Certamente e la nostra esperienza ne è la riprova: i nostri risultati economici si sono sempre dimostrati positivamente influenzati dalle iniziative aderenti ai principi ispiratori di una Società Benefit. Ritengo sinceramente che oggi il profitto sia un traguardo raggiungibile in modo coerente nel tempo, solo se le società operano in modo responsabile, sostenibile e trasparente nei confronti di persone, comunità locale, territorio e ambiente, per generare un impatto positivo a livello globale; diversamente il mercato tenderà ad espellerle.

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