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Italpizza reagisce ai picchetti di Si Cobas, "una vera e propria aggressione"

L'azienda di San Donnino invoca un intervento delle autorità dopo la nuova protesta inscenata dal sindacato autonomo, che nel mese di dicembre ha messo a dura prova il regolare svolgimento delle attività lavorative

Italpizza Spa lancia un appello alle Istituzioni dopo al ripresa delle "ostilità" con il sindacato Si Cobas, che oggi ha dato vita ad un nuovo picchetto davanti ai cancelli di strada Gherbella. L'azienda si appella alle  autorità "affinché garantiscano la continuità dell’attività produttiva dell’azienda, da oltre 20 anni fiore all’occhiello della città di Modena".

Si legge nella nota: "L’azienda, ormai da mesi, sta subendo un continuo attacco, strumentale e ingiustificato, da parte di un esiguo gruppo di soggetti del sindacato Si Cobas, per la maggior parte non impiegati nel sito Italpizza che, anche oggi, si sono riuniti all’ingresso dell’azienda, impedendo il libero accesso allo stabilimento e causando il blocco di persone e merci. Italpizza S.p.A. reputa questi atteggiamenti al pari di una vera e propria aggressione, che continua a minare il lavoro quotidiano degli oltre quasi 1.000 addetti, che ogni giorno si adoperano con impegno e dedizione, condividendo i valori e il progetto aziendale".

Italpizza e le Cooperative appaltatrici, ognuno nei propri ruoli, hanno già da tempo aperto un tavolo negoziale con i sindacati riconosciuti, finalizzato a migliorare le condizioni dei lavoratori e riconoscono negli stessi sindacati, un ruolo fondamentale e indiscusso all’interno dell’azienda. La presenza di Si Cobas è però una mina vagante, che stravolge sotto un certo punto di vista le "tradizionali" relazioni sindacali e che potrebbe riaprire una nuova stagione di scontri.

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