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Economia

Lavoro nero e abusivismo, chiuso negozio di articoli per la casa

Per le violazioni contestate dai carabinieri è stata emessa una sanzione da 6mila euro, mentre dell'utilizzo di telecamere per spiare le dipendenti è stata informata la Procura della Repubblica

Attività abusiva in quanto non iscritta alla Camera di Commercio e dipendenti completamente in nero spiate a distanza grazie a un sistema di telecamere interne. Queste le violazioni contestate stamattina a Modena dai carabinieri del Nucleo Ispettorato del Lavoro nell'ambito di alcuni controlli svolte sulle attività commerciali cittadine. A finire nel mirino dell'attività ispettiva è stata una donna cinese, la 30enne L. U., titolare di un negozio di articoli per la casa.

Eseguendo l'ispezione presso l'esercizio commerciale, i militari dell’Arma hanno verificato come l’attività fosse abusiva, in quanto non iscritta alla Camera di Commercio, e che le due commesse trovate sul posto (entrambe cinesi di 40 e 42 anni) erano entrambe impiegate completamente in nero. Poi, approfondendo il controllo, hanno anche scoperto che nel negozio erano installate delle telecamere interne che consentivano alla titolare di controllare a distanza le proprie dipendenti al lavoro. Inutile il rocambolesco e tardivo espediente della commerciante: la donna ha cercato, infatti, di rimediare in parte agli illeciti commessi iscrivendosi alla camera di commercio due ore dopo il controllo. Per le violazioni attinenti l’abusivismo e il lavoro nero è infatti scattata l’immediata chiusura amministrativa dell’esercizio, mentre per la videosorveglianza illecita anche una denuncia alla Procura della Repubblica. Le sanzioni complessivamente elevate ammontano a circa 6mila euro.

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