Banchetti per la vendita di ciliegie lungo le strade, lotta agli abusivi

Confesercenti chiede più controlli: “La legge vieta agli imprenditori il commercio di prodotti al di fuori della propria azienda”. È una risoluzione del Ministero dello Sviluppo Economico ad imporlo

“E’ vietato agli imprenditori agricoli commerciare prodotti, se non in possesso degli appositi requisiti, all’esterno della propria azienda. È la legge a stabilirlo. Chiediamo pertanto agli organi preposti di vigilare e reprimere eventuali abusi.” Confesercenti Terre dei Castelli da sempre attenta nei confronti dei fenomeni legati alle varie forme di abusivismo, si rivolge ai Comuni affinché siano predisposti controlli sul territorio finalizzati al rispetto delle norme vigenti in materia.

Puntuale come ogni anno con l’avvio dell’estate, la zona dei Castelli vede un proliferare di banchi e banchetti ai lati delle strade – specie sulle strade di grande comunicazione - per la vendita di prodotti ortofrutticoli, “E non solo quelli di produzione propria – chiarisce l’Associazione - Aggiungiamo inoltre che fino all’anno passato, diverse di queste attività si svolgevano anche su aree esterne alla proprietà. In particolare su terreni non propri dell’azienda agricola, messi a disposizione da altri anche solo per qualche giorno a settimana. C’era una norma a consentirlo. Ora quella norma è sta modificata completamente, chiarendo di fatto ogni dubbio a riguardo.” 

Confesercenti fa riferimento a quanto stabilito dal MIPAF (Ministero per le Politiche Agricole e Forestali) e confermato dal Ministero per lo Sviluppo Economico (MISE). E cioè: il divieto agli imprenditori agricoli di vendere su aree private all’esterno della propria azienda. Una variazione significativa che ha spinto l’Associazione nei giorni scorsi ad inviare una lettera sul tema del commercio all’aperto, ai sindaci di Vignola, Castelnuovo Rangone, Castelvetro, Marano sul Panaro, Savignano e Spilamberto. “Il Ministero delle Politiche Agricole infatti – spiega L’Associazione imprenditoriale - ha abrogato la norma in vigore fino a poco tempo fa, escludendo la vendita diretta su altre aree private di cui gli imprenditori agricoli abbiano la disponibilità”. Ne risulta di conseguenza per gli imprenditori agricoli il divieto assoluto di vendita su aree private esterne all’azienda agricola.

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“Per questo riteniamo doverosi i controlli, al fine di evitare di alimentare forme di abusivismo commerciale e quindi concorrenza sleale a danno delle imprese regolari. Invitiamo pertanto le Amministrazione comunali e gli organi preposti ad effettuare una attenta verifica su: tutte le vendite degli imprenditori agricoli presenti sul territorio che debbono avvenire solo all’interno della propria azienda: che gli imprenditori agricoli devono attenersi a tutte le disposizioni vigenti comprese quelle in materia di igiene e sanità”, conclude Confesercenti riportando come esempio anche quanto stabilito dal MISE a riguardo

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