Sassuolo, LSH eposita domanda di brevetto per due innovative formule nutraceutiche

Si tratta di un Multivitaminico utile a prevenire l’indebolimento dell’immunità aspecifica e specifica del nostro organismo e un Multifitoterapico realizzato con estratti vegetali con capacità di inibire la replicazione di virus tra cui anche la famiglia dei Coronavirus

LSH SBrl è una società Benefit sassolese che produce e distribuisce integratori nutraceutici con il proprio marchio LS Nutraceutici; si tratta di una realtà molto attenta alla propria impronta etica, inserita nel territorio e impegnata a supportare persone che vivono stati di disagio e difficoltà economica e sociale. Questa piccola ma attiva realtà, pochi giorni fa ha depositato la richiesta di brevetto per due innovative formulazioni nutraceutiche con evidenze dimostrate di inibire i Coronavirus.

“Era fine gennaio quando, apprendendo le notizie che provenivano dalla Cina, in azienda ci siamo chiesti in che ruolo potesse giocare la nutraceutica nel contrasto alla diffusione della Pandemia da Sars-Cov2", spiega Lapo Secciani, Amministratore Unico e socio fondatore di LSH SBrl. “È così che insieme al nostro team di ricerca, guidato dal Dottor Raffaele Coppini, ricercatore dell’Università di Firenze, abbiamo iniziato a lavorare e attraverso un’accurata e meticolosa analisi della più recente letteratura scientifica medica e sperimentale, dopo mesi di studio e ricerche, abbiamo elaborato e depositato richiesta di brevetto due formulazioni nutraceutiche che hanno l’obiettivo di incrementare le difese immunitarie”.

“Le due formule sono un multivitaminico e un multifitoterapico. Il multivitaminico ha l’obiettivo di supplire selettivamente alle carenze alimentari più comuni della popolazione italiana, al fine di prevenire l’indebolimento dell’immunità aspecifica e specifica, anticorpale e cellulo-mediata del nostro organismo - chiarisce il Dott. Raffaele Coppini, responsabile della ricerca e sviluppo dell’azienda - Il multifitoterapico contiene invece estratti vegetali selezionati con attenzione e minuziosità per la loro capacità, dimostrata sperimentalmente in vivo e in vitro, di inibire selettivamente la replicazione di virus responsabili di patologie respiratorie compreso il virus dell’influenza e tutta la famiglia dei Coronavirus, sia quelli endemici, come il virus del raffreddore e parainfluenzali, sia quelli epidemici come, ad esempio, il SARS-CoV2, respnsabile della malattia Covid19. Le due formulazioni sono state studiate per essere altamente sinergiche tra loro, offrendo una difesa a tutto tonto contro le patologie infettive di stagione”.

“Stiamo lavorando all’industrializzazione delle due formule; si tratta di un processo delicato e complesso per una piccola realtà come la nostra, serve valutare bene come muoversi - prosegue Lapo Secciani - Inoltre stiamo aspettando la risposta dal MUR per un progetto di ricerca che abbiamo presentato, all’interno del Bando emergenza Coronavirus, insieme a prestigiosi partner come il Santa Chiara Lab dell’Università di Siena e il Dipartimento di Biotecnologie, chimica e farmacia diretto dalla Professoressa Annalisa Santucci. Dovevamo avere una risposta a fine luglio, ma ad oggi i progetti non sono ancora stati visionati. Nonostante tutto contiamo di essere pronti in massimo un mese”.

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