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Lunedì, 4 Luglio 2022
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Allarme alla Misericordia di Modena, dipendenti senza stipendio da mesi

La Cgil denuncia i mancati pagamenti delle mensilità arretrate per una decina di impiegati della Confraternita della Misericordia di Modena e chiede un confronto con gli enti pubblici convenzionati. Pronte azioni legali

Arriva la denuncia del sindacato Funzione Pubblica/Cgil di Modena a scuotere l'ambiente già molte volte criticato dei servizi di pubblica assistenza. Questa volta a finire sotto la lente di ingrandimento è un caposaldo del volontariato e della pubblica assistenza locale coma la Confraternita di Misericordia, oggi denunciata per il mancato pagamento di diversi mesi di retribuzione ai propri dipendenti.

La Misericordia cittadina viene ospitata presso il Convento di San Cataldo dopo opere di consolidamento e ristrutturazione eseguiti col contributo della Fondazione della Cassa di Risparmio di Modena. Ha oltre una decina di dipendenti impegnati in attività di pubblica assistenza - in convenzione con il Comune di Modena - nell'ambito di progetti con finalità socio-assistenziali ed educativi rivolti a donne in condizione di disagio, e nei trasporti intra-ospedalieri della sanità modenese. La sua attività è molto nota in città ed in provincia, soprattutto per la gestione del Cie, mantenuta fino al luglio 2012.

“Si conoscono però poco le condizioni lavorative delle persone che occupa in questi servizi - affermano Giada Catanoso e Mohcine El Arrag della Fp/Cgil - Queste persone non ricevono la retribuzione, la tredicesima, la maternità e gli assegni famigliari per un periodo che oscilla dai 3 ai 10 mesi. Inoltre alcuni lavoratori sono costretti a mansioni diverse di quelle previste contrattualmente e comunicate al centro per l'impiego”.

La denuncia del sindacato va anche oltre e parla di condizioni molto difficili per i lavoratori senza stipendio, alcuni dei quali non sarebbero “più in grado di pagarsi l'affitto e costretti a privarsi di servizi essenziali come l'energia elettrica e il gas”.  “Il sindacato è fortemente preoccupato per la situazione in atto – specificano Giada Catanoso e Mohcine El Arrag - e per il destino di questi lavoratori e delle loro famiglie e chiede alla Misericordia l'immediato pagamento delle retribuzioni dovute”. 

La Fp/Cgil chiede inoltre l'intervento delle istituzioni locali (Comune e Aziende Sanitarie) e degli organi di controllo, ritenendo i comportamenti della Misericordia lesivi della dignità del lavoro e del rispetto della legalità sul territorio modenese. Il sindacato nei giorni scorsi ha chiesto un incontro urgente alla Confraternita, e se non arriveranno risposte positive da parte della Misericordia, si dice pronto a “mettere in campo tutte le azioni possibili, comprese quelle legali, per tutelare i diritti dei lavoratori”.

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