Il sindaco Muzzarelli in visita ad EDB09, azienda che rigenera motorini ed alternatori

Attraverso la rigenerazione – remaufactoring - avviene il recupero quasi totale di prodotti destinati alla rottamazione, si abbattono i costi e si va nella direzione della sostenibilità e del basso impatto ambientale. Forte l’interesse del primo cittadino

Muzzarelli con Mario Bellentani

Visita gradita stamani in EDB09. Il sindaco di Modena Giancarlo Muzzarelli si è recato presso l’azienda modenese di via della Scienza, attiva nella rigenerazione e distribuzione di macchine rotanti, intrattenendosi col titolare, Mario Bellentani ed i suoi soci. Il primo cittadino si è mostrato molto interessato rispetto l’attività svolta dalla realtà imprenditoriale, unica in città e sul territorio, oltre che in regione, e tra le 3-4 del panorama nazionale..

EDB09, nasce a Modena, nel cuore della Motorvalley e da sette anni si occupa di rigenerazione e distribuzione di motorini d’avviamento e alternatori. Il settore di riferimento in cui opera è quello dell'automotive, a quattro ruote e pesanti: dalle auto ai mezzi di trasporto e da lavoro. Conta circa 4000 referenze a magazzino, mentre sono oltre 23mila i pezzi movimentati e commercializzati nel corso dell’anno. 
Dall’anno di nascita, 2009 in avanti, nonostante le difficoltà indotte dalla crisi, ha comunque sempre incrementato il fatturato. Attualmente annovera 200 clienti sul mercato italiano, che solitamente rispondono al profilo dei ricambisti. Varcando i confini nazionali, in Europa le aree di riferimento sono soprattutto Germania, Olanda, Polonia, Grecia e Malta, a cui si aggiunge oltre oceano il Venezuela, attraverso il network dei distributori. Mario Bellentani, socio fondatore della EDB09, spiega gli elementi di attrattività dei processi di rigenerazione dell’azienda emiliana: «In pratica, a differenza della maggior parte dei prodotti più meno simili presenti sui mercati, la nostra macchina rotante rigenerata si differenzia perché viene da noi ottimizzata riutilizzando solo carcasse originali e non carcasse adattabili.

La lavorazione avviene in un laboratorio specificatamente attrezzato per il recupero intero del pezzo. Le fasi di lavorazione prevedono: smontaggio, pulizia approfondita, sabbiatura della carcassa esterna e dei componenti, ripristino, monitoraggio degli elementi elettronici ed eventuale sostituzioni delle parti irrecuperabili, riassemblaggio, prova finale di funzionamento e conformità alle normative di legge. Un procedimento che permette al prodotto rigenerato di non aver nulla da invidiare al nuovo. Inoltre sono numerosi ed evidenti i vantaggi rispetto alle unità solamente riparate. La riparazione punta alla sola sostituzione delle parti non funzionanti, qui l’intero motore rotante viene rimesso a nuovo per intero ed è pronto per essere montato e utilizzato». Un processo che strizza l’occhio anche all’ambiente, dato che si punta al recupero quasi totale di materiale che sarebbe destinato all’abbandono e allo smaltimento oltre che al risparmio, considerati i costi contenuti rispetto al nuovo.

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