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Pagamenti con la carta, da oggi Pos obbligatorio per tutti i commercianti

Ogni esercizio dovrà dotarsi per accettare pagamenti con bancomat per importi di un minimo di 30 euro. Una decisione non particolarmente apprezzata dai commercianti e che richiama l'attenzione sulle alte commissioni bancarie

La misura è stata voluta per rendere tracciabili i flussi di denaro e fronteggiare l'evasione fiscale ma, a giudicare dall'ondata di polemiche con la quale è stata accolta porterà non pochi problemi. Anche a Modena, come in tutta Italia, dal 30 giugno gli esercizi commerciali dovranno dotarsi di un Pos per effettuare i pagamenti elettronici per somme superiori ai 30 euro.

Ad accogliere positivamente l'iniziativa sono stati in pochi: tra chi plaude alla nuova misura infatti ci sono i clienti, contenti di poter scegliere la forma di pagamento preferita e non dover essere costretti a usare i contanti ma a giudicare un buco nell'acqua l'obbligo del Pos sono soprattutto i commercianti. La ragione è squisitamente economica: per la Cgia di Mestre l’obbligo del Pos costerà in media 1.200 euro l’anno a ciascun negoziante.

Facilitare i rapporti con la clientela, favorendone i pagamenti con carte o bancomat è sicuramente nell'interesse stesso dei commercianti, ma le modalità di acquisizione e gestione di un Pos non sono scevre da problematiche ormai note. Il consigliere regionale Andrea Leoni (FI-PdL) ha presentato una risoluzione all’Assemblea legislativa per chiedere di intervenire, con i mezzi che riterrà più idonei, presso Governo e Parlamento affinché sia rinviata l’entrata in vigore, per almeno un anno, dell’obbligo del POS e contestualmente mettere mano alla questione delle commissioni bancarie per avere i costi dei servizi POS in media con gli altri Paesi dell’Unione Europea.

Il problema principale riguarda infatti le elevate commissioni bancarie legate al pos, che per il consigliere forzista risultano essere “molto onerose”, motivo per il quale secondo leoni bisogna “evitare di creare un nuovo balzello ai danni di commercianti, artigiani e professionisti che già vivono sulla loro pelle gli effetti della perdurante crisi economica". Una soluzione originale è tuttavia in corso di realizzazione proprio in terra modenese, attraverso l'iniziativa che ha messo insieme Confesercenti e Vodafone per realizzare un terminale di pagamento svincolato dagli istituti bancari.

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