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Tasse insostenibili, le imprese terremotate chiedono più tempo

Aziende senza liquidità dopo la ricostruzione: le Associazioni chiedono il rinvio al 30 giugno della pesantissima seconda rata delle tasse arretrate e l'immediata dilazione in cinque anni del pagamento

Il 31 dicembre scadrà la seconda rata per il rimborso del finanziamento concesso alle imprese del cratere emiliano per il pagamento delle imposte e dei contributi. Mentre la prima di queste scadenze era riferita solo agli interessi del finanziamento, quella in questione riguarda tributi e contributi maturati dal giugno 2012 al maggio 2013. Inoltre, alla stessa scadenza dovranno essere restituite parte delle quote di contributi dei dipendenti trattenute da maggio 2012 a settembre 2013.

É quindi facile immaginare come per molte piccole e medie aziende della Bassa si tratti di importi molto significativi, che nella stragrande maggioranza dei casi interessano imprese che hanno già anticipato le spese per il ripristino di capannoni, impianti, scorte, in molti casi anche per la delocalizzazione temporanea della propria attività e che, se pure hanno fatto o stanno facendo domanda per l’ottenimento dei contributi per la ricostruzione,  non hanno ancora visto la liquidazione dei relativi finanziamenti.

In questa situazione, con l'aggravante di consumi che stentano a decollare e di ordini in timidissimo rialzo, sono numerosissime le aziende che hanno esaurito la liquidità a propria disposizione e che quindi non sono in grado di rispettare la prossima scadenza. Altre imprese, per cercare di ottenere le somme necessarie al pagamento, stanno approntando con le banche appositi piani finanziari, comunque di difficile realizzazione a causa di bilanci preconsuntivi condizionati dagli effetti del sisma e dalla delicata situazione economica. Ma contrarre debiti sui debiti, si sa, non è pratica raccomandabile.
 
Queste ragioni hanno spinto le Associazioni di categoria facenti capo a Rete Imprese Italia a scrivere ai parlamentari modenesi per chiedere uno spostamento della scadenza di dicembre al 30 giugno 2014 e una successiva dilazione dei pagamenti in cinque anni. Una richiesta rispetto alla quale è stato sollecitato anche l’appoggio della Regione Emilia-Romagna e dei sindaci dell’area nord. La morsa delle tasse verrà allentata?

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