Accordo tra Parmareggio e Agriform, nasce un nuovo colosso dei formaggi dop

A gennaio 2021 parte la "fusione" fra le due importanti aziende di Modena e Verona, con i veneti che avranno una quota di minoranza qualificata. Fatturato da oltre mezzo miliardo

L’accordo c’è, e verrà formalizzato prima di fine anno: i soci di Parmareggio, che ha sede a Modena ed è leader di mercato nel Parmigiano Reggiano, e quelli di Agriform, che ha sede a Sommacampagna (VR) ed è la prima realtà veneta nel settore del Grana Padano, Asiago, Piave e altri formaggi tipici regionali DOP, hanno deciso di unire le loro aziende in un’unica realtà, che sarà attiva a partire dall’1 gennaio 2021.

Due imprese di carattere cooperativo, due filiere produttive leader, due reti commerciali in Italia e all’estero del tutto sinergiche tra loro, due portafogli prodotto perfettamente complementari e con grandi potenzialità.   

La nuova realtà debutterà con un fatturato di 550 milioni di euro, di cui quasi 200 realizzati all’estero, e si porrà ai vertici del mercato dei formaggi grana DOP, potendo peraltro garantire il controllo completo della filiera produttiva attraverso le rispettive basi sociali: il nuovo Gruppo riunirà oltre 2000 allevatori e una ventina di caseifici soci.

L’operazione di integrazione è seguita da PricewaterhouseCoopers, che ha affiancato Parmareggio e Agriform nella definizione delle sinergie e del piano industriale, e prevede una crescita significativa del fatturato nel triennio 2021-2024, con corrispondente miglioramento delle marginalità.  

Il processo di integrazione riconosce alla componente veneta una quota di minoranza “qualificata” nella nuova società, protetta da una serie di patti parasociali che le consentiranno un sostanziale equilibrio nella governance e il controllo di tutte le operazioni di natura straordinaria.

Forti dei risultati finora raggiunti da entrambe le imprese – dichiara Ivano Chezzi, Presidente di Granterre - Parmareggio – l’unione delle nostre forze ci consentirà di aspirare ad ulteriori importanti sviluppi sui mercati nazionali ed internazionali, costruendo una società ancora più solida, più competitiva, e migliorando ulteriormente la valorizzazione dei prodotti di tutti i soci.”

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