Outlet lungo la tangenziale di Modena? Una suggestione già bocciata

Fa discutere il progetto scovato sul web, che un'azienda lombarda pubblicizza come un'opportunità di investimento sull'area ex cantine Civ&Civ. Tutto virtuale (per ora), ma l'opposizione è già concreta

E' bastato un render colorato a scatenare la protesta. Nei giorni scorsi la stampa locale ha ripreso una suggestione scovata sul web: un progetto per la realizzazione di un polo commerciale nella sede dell'ex Civ&Civ, lungo la tangenziale, a nord di Modena. Un avveniristico “cubo” che potrebbe ospitare un outlet di abbigliamento, una superfice commerciale alimentare, negozi di ogni genere, ristoranti e altro ancora., su un'area di ben 21mila metri quadrati.

Un progetto sicuramente impegnativo - denominato “Cubo fashion gallery” - che però è soltanto un format ideato da un'azienda brianzola, la Sviluppo Retail Italia, che propone ai propri clienti progetti per la realizzazione di spazi commerciali “chiavi in mano”. Un formato commerciale standardizzato e replicabile quindi, che la società propone a Modena, Cuneo e Alessandria, come esemplificazione per i propri potenziali clienti.

Ma questa suggestione ha fatto scattare un campanello d'allarme, in un ambiente cittadino da tempo attento alla discussione sulle grandi aree commerciali, che rappresentano uno dei temi urbanistici più caldi. La politica ha colto al balzo la provocazione della stampa, con il Movimento 5 Stelle che è partito in quarta attaccando l'Amminisatazione: “Ecco finalmente a cosa serve lo Sblocca Modena. Abbiamo più volte denunciato dentro e fuori il Consiglio quello che l'applicazione dello Sblocca Modena tanto sostenuto dal Sindaco e dal Pd avrebbe potuto portare, ed ecco finalmente un primo accenno di quel che dicevamo. Ora – proseguono i grillini forse in modo un po' incauto - appare il primo mega centro commerciale con la scusa che si va a riqualificare un area, quella della ex Civ&Civ, ma cosa ci porterà questa introduzione? Il parere del gruppo consiliare M5S é che porterà solo alla morte del piccolo commercio locale togliendo sostentamento a tante famiglie e portando ancora più crisi tra le tante famiglie modenesi coinvolte”.

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Ma anche in ambito economico c'è chi non ha mancato di far sentire la propria voce, chiedendo anche un incontro all'Amministrazione per chiarire la situazione. Confesercenti, infatti, si chiede se si tratta solo di “una fuga in avanti di una società che ha già realizzato un accattivante e colorato rendering rendendolo visibile a tutti pubblicandolo sul proprio sito internet” o se c'è qualcosa di fondato.  “Di certo è strano che s’investa anche solo un euro senza che ci sia un disegno progettuale più concreto – suggerisce l'associazione di categoria - Per questo chiediamo che in tempi rapidi, nelle sedi opportune, si faccia chiarezza sulla reale situazione”.

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