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Domenica, 22 Maggio 2022
Economia

Incentivi per le botteghe di quartiere, proposte per arginare i nuovi maxi centri commerciali

“Commercio, compensare le nuove superfici con progetti di rigenerazione urbana”. Le proposte Lapam e Licom per tutelare il tessuto commerciale e artigianale

Un settore spesso dimenticato, indebolito ulteriormente dalla lunga recessione e ora alle prese con liberalizzazione che rischia di minarne il ruolo di servizio al cittadino e di presidio del territorio. Lapam Confartigianato e Licom intervengono con alcune proposte concrete per tutelare il tessuto commerciale e artigianale, in particolare il più fragile, quello delle periferie dei nostri centri urbani. 

“In diversi comuni modenesi – sottolineano le due associazioni - stiamo assistendo al trasferimento, con contestuale ampliamento, di grandi superfici di vendita. Citiamo, a titolo di esempio, i casi già previsti dal piano operativo per gli insediamenti commerciali provinciale, di Modena, con l'insediamento nell'ex mercato ortofrutticolo di via Canaletto di un nuovo supermercato, di Vignola e di Formigine. Questi nuovi insediamenti sono un ulteriore colpo per il commercio e l'artigianato di vicinato: per questo proponiamo di destinare una quota degli oneri di urbanizzazione delle nuove superfici a progetti di rigenerazione urbana”.

La proposta di Lapam Confartigianato e Licom punta ad evitare un ulteriore depauperamento economico per numerose attività commerciali e artigianali: “Già da diversi anni Licom, insieme alle altre associazioni di categoria, avanza questa proposta, in quanto non ci sono altri margini di intervento una volta che la programmazione provinciale è definita. Stiamo assistendo a un calo delle disponibilità finanziarie dei comuni e degli enti locali in genere a sostegno degli esercizi commerciali sia dei centri storici che di vicinato, nonché alle risorse sempre più modeste della Legge regionale 41, non esistono altre forme di sostegno concreto se non queste citate. Infatti i finanziamenti della Legge regionale 41 sono sempre più finalizzati alla promozione territoriale e non più alla riqualificazione del contesto urbano. Questo fa sì che si rischi il degrado o la non adeguatezza in termini di accessibilità, parcheggi, illuminazione pubblica e quindi di servizi di accoglienza al consumatore, impedendo un accesso immediato e confortevole ai centri delle nostre città e dei nostri paesi, con ricadute anche sulla sicurezza dei cittadini. Dobbiamo ragionare nell'ottica di una equa distribuzione sul territorio delle diverse tipologie di offerte commerciali: piccola, media e grande distribuzione devono essere equilibrate, mentre è chiaro che nuovi insediamenti e l'ampliamento di superfici di vendita portano a squilibri che devono essere mitigati attraverso politiche di sostegno concreto nei confronti degli imprenditori del commercio al dettaglio”.

Ma l'intervento di Lapam e Licom include anche altre proposte concrete: “Chiediamo con forza alle amministrazioni comunali di prendere in esame la possibilità di destinare una tassazione agevolata per le botteghe che aprono nelle zone più degradate delle nostre città. Le occasioni da cogliere sono sotto gli occhi di tutti”.

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