Giovedì, 24 Giugno 2021
Economia

Ricerca sui costi e benefici della mediazione. Una fattura potenziale di 2,5 miliardi per i modenesi

A quanto ammonta ogni anno il rapporto tra costi e benefici nella mediazione? Un'interessante analisi sul territorio modenese

Se non ci fossero i servizi di mediazione sociale, la collettività modenese spenderebbe negli anni quasi 2,5 miliardi di euro a causa di conflitti e liti. E' quanto stato sostenuto da uno studio sostenuto da ConfCooperative. Un litigio (in famiglia, condominio, a scuola o al lavoro), infatti, può costare oltre 200 mila euro se riguarda un adulto, ma può arrivare a un costo complessivo di 958 mila euro se coinvolge anche un minore. 

Infatti, la ricerca ha analizzato e valutato i costi economici e non monetari dei servizi e attività oggetto dell’appalto sulla coesione sociale del Comune di Modena. L’appalto, aggiudicato dal Consorzio di Solidarietà Sociale di Modena, è stato affidato a Mediando, la cooperativa sociale di Modena che gestisce Punto d’Accordo, il centro di mediazione sociale e di antidiscriminazione del Comune di Modena. 

La ricerca sui costi dei conflitti e i benefici della mediazione è stata curata da Francesca Corrado, economista e ricercatrice e utilizza come framework teorico il capability approach (approccio delle capacità) di Amartya Sen, premio Nobel per l’economia nel 1998. Il lavoro di Francesca Corrado assume come ipotesi di base per il calcolo il costo di un singolo episodio conflittuale a carico del soggetto direttamente coinvolto e della collettività, in assenza di mediazione offerta da operatori qualificati.

Sommando i costi diretti (per es. sanitari, giudiziari e dei servizi sociali), quelli non monetari (danno biologico, morale ed esistenziale), i costi a carico del lavoratore e dell’azienda (perdita motivazione, ridotta produttività, assenteismo ecc.), si arriva a un costo totale di oltre 52 mila euro.  Calcolando gli effetti moltiplicatori sociali (trasmissione di un conflitto da una generazione all’altra, peggioramento della qualità della vita, erosione del capitale sociale, minor partecipazione alla vita sociale), si arriva a un costo complessivo di oltre 200 mila euro, che diventano 958 mila se il conflitto coinvolge indirettamente anche un minore (pensiamo ai casi di separazione “non pacifica” dei genitori). 

Poiché tra aprile 2015 e settembre 2016 il centro di mediazione ha intercettato direttamente 1.408 adulti e 2.238 minori, la ricerca stima che senza l’intervento dei mediatori nei rispettivi conflitti il costo complessivo a carico della collettività modenese negli anni avrebbe sfiorato i 2,5 miliardi di euro. Se consideriamo che il costo dell’appalto è di 267 mila euro l’anno, è presto fatto il calcolo del risparmio in termini economici. Per non parlare del benessere sociale generato sul territorio grazie all’attività formativa, informativa, di ascolto e supporto svolta dei mediatori del centro gestito da Mediando.

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