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Lunedì, 4 Luglio 2022
Economia

Sciopero del commercio: negozi chiusi a Pasqua e Pasquetta

La protesta è stata proclamata dai sindacati modenesi Filcams/Cgil Fisascat/Cisl Uiltucs/Uil in seguito al fallimento del progetto di “deregolamentazione degli orari nel commercio” introdotto dal governo Monti

Chi aveva progettato una Pasqua o pasquetta di shopping a Modena, può cambiare programma. I negozi resteranno chiusi per sciopero. E la stessa cosa potrebbe accadere in occasione della Festa della Liberazione (25 aprile), Festa del Lavoro (1° maggio), Festa della Repubblica (2 giugno) e Ferragosto (15 agosto). Lo hanno dichiarato i sindacati modenesi Filcams/Cgil    Fisascat/Cisl     Uiltucs/Uil in seguito al fallimento del progetto di “deregolamentazione degli orari nel commercio” introdotto dal governo Monti. “Le aperture per 365 giorni all’anno non solo non hanno creato una nuova occupazione, ma non hanno assorbito nessuno dei disoccupati creati a seguito delle chiusure del piccolo e medio commercio. Il risultato per i lavoratori occupati nella Grande Distribuzione è di conseguenza un grande appesantimento dei carichi di lavoro per garantire tutte le aperture. A ciò si aggiunge l’aumento di lavoro nero e irregolare e l’assenza dei dovuti riposi compensativi in quelle realtà che non hanno organici tali da garantire le aperture in tutte le giornate festive”. E ancora la Grande Distribuzione in questi mesi ha dovuto applicare “sconti civetta” per invogliare il consumatore a recarsi in negozio. Ecco motivato lo sciopero di tutte le attività commerciali anche quelle nei centri commerciali. I sindacati chiedono al nuovo Governo di “riportare la situazione alla sua naturale gestione nei tavoli regionali e territoriali dove sarà possibile valutare le reali necessità commerciali”.

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