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Italpizza presenta un piano di sviluppo da 25 milioni. Cgil e SI Cobas scioperano

Tavolo separato per le aziende e Cisl-Uil. Davanti ai cancelli di San Donnino ancora presidio dei lavoratori e dei sindacalisti

Al tavolo di Confindustria, senza Cgil e Si Cobas, Italpizza presenta oggi un piano di sviluppo "da 25 milioni di euro" con "importanti ricadute occupazionali e azioni concrete in termini di sostenibilità ambientale". Lo segnala la stessa azienda di San Donnino, dopo l'incontro di oggi nella sede confindustriale modenese con Cisl Emilia centrale e Uil di Modena-Reggio.

Mentre categorie Cgil e Si Cobas hanno dato vita al secondo giorno di sciopero consecutivo, anche con presidi ai cancelli, nei locali di Confindustria si sono ritrovati, di nuovo, gli altri attori. La riunione 'ufficiale' pomeridiana è arrivata dopo quella disertata da Italpizza, cooperative in appalto Cofamo e Evologica, Cisl e Uil la settimana scorsa nella sede del ministero dello Sviluppo, anche se i diretti interessati hanno chiarito che col sindacato di base non parlano e si sono detti pronti ad una nuova convocazione a Roma.

In particolare, è stata siglata la condivisione del piano per la realizzazione di un nuovo polo logistico adiacente allo stabilimento di San Donnino, nell'ambito di "un piano industriale dettagliato", segnala Italpizza la quale, forte della firma di Cisl e Uil così come della loro "piena adesione" al piano, rivendica che "il confronto tra le parti non si è mai interrotto", almeno per quanto riguarda il tavolo di Confindustria.

A mettere la firma sul verbale di fine incontro di oggi sono stati William Ballotta, segretario generale Cisl Emilia centrale e Luigi Tollari, segretario generale Uil. "Assenti, seppur invitati, i rappresentanti della Cgil", precisa Italpizza.

La Flai-Cgil, però, non ci sta: "Mentre Cisl e Uil firmano i documenti predisposti da Italpizza, Cgil continua la protesta con il secondo giorno di sciopero consecutivo. Non capiamo il senso di proclami pieni di compiacimento mentre ci sono lavoratori in sciopero". Anzi rimarca la categoria Cgil proprio sulla mobilitazione in atto: "Oggi è stata alta l'adesione allo sciopero di tutto il reparto confezionamento, con grandi ripercussioni sulla produzione".

(DIRE)

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