Scioperi, presidio Fiom davanti alla Omgatech di Limidi

Procedura di mobilità per 16 dipendenti dell'azienda specializzata in macchine per falegnameria. Il sindacato non ci sta e organizza la mobilitazione

Presidio stamane alla Omgatech Srl di Limidi Soliera dove la RSU e la Fiom/Cgil hanno ripreso la protesta dopo una prima sospensione dello sciopero, a causa del perdurare di una posizione unilaterale aziendale sulla procedura di mobilità aperta per 16 dei 41 lavoratori. Fiom/Cgil e lavoratori hanno dato vita ad un presidio davanti ai cancelli aziendali in via Carpi-Ravarino 146 dalle ore 8.30 alle 12.30. 

La Fiom/Cgil denuncia la totale assenza di trattativa da parte della controparte non solo nell'affrontare il tema del rinnovo del contratto di solidarietà per salvaguardare la continuità aziendale, ma anche sulla sostenibilità dell’apertura della procedura di mobilità per 16 addetti, che genera nell’immediato costi elevati per l’azienda, coinvolta in un concordato stipulato per evitare la chiusura dello stabilimento. Il sindacato ha chiesto spiegazioni su come la società possa affrontare un'operazione di questo tipo, ma risposte non ne sono arrivate.  A questo si è aggiunta la sospensione unilaterale dei 16 lavoratori senza che la procedura di mobilità sia giunta al termine secondo le tempistiche previste dalla normativa. 

“La cosa grave - sostiene Alessandro Santini della Fiom/Cgil - è che le lettere di sospensione portano la data dell'ultimo incontro tra noi e l'azienda, a dimostrare che non c'è nessuna intenzione né di discutere di alternative, né di dare chiarimenti sul futuro produttivo di Omgatech”.  La Fiom ha impugnato le sospensioni offrendo la prestazione lavorativa da parte dei 16 lavoratori, e l’azienda ha risposto affermando che avrebbe garantito le retribuzioni per i 16 lavoratori come se fossero giornate effettivamente lavorate. 

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“E' un altro tassello che si aggiunge alle stranezze di questa operazione – aggiunge il funzionario Fiom/Cgil - un altro esborso che non capiamo come possa essere sostenuto da un'impresa in difficoltà. Continuiamo a pensare che un anno in più di Contratto di Solidarietà sia l'unica soluzione per poter prendere fiato e permettere all'azienda di programmare meglio e di discutere un piano industriale. Temiamo che un'azione così si spieghi solo con alternative che nulla hanno a che vedere con la continuità lavorativa nel sito di Limidi di Soliera sotto il marchio dell'attuale Omgatech Srl”. Il sindacato e le RSU hanno a disposizione anche altre 8 ore di sciopero, votate in assemblea, che decideranno come usare in futuro. Nel frattempo chiedono che sia convocato al più presto il tavolo istituzionale dove, si auspica, l'azienda sia in grado di spiegare nel concreto come intende superare questa vertenza garantendo continuità produttiva e occupazionale per tutti.

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