Spiragli nella trattativa Italpizza, in arrivo il contratto alimentare per gli addetti coop

SI Cobas annuncia indiscrezioni: "Confederali-azienda verso un accordo, ma il merito è nostro, come per altri traguardi raggiunti in fabbrica"

Dagli scontri alla svolta? Il tormentone Italpizza a Modena sembrerebbe giunto a un vero e proprio salto di fase: dopodomani si terrà in Confindustria il tavolo tra azienda e Cgil-Cisl-Uil e, "dalle indiscrezioni, pare che il colosso della pizza surgelata dovrà finalmente applicare il contratto nazionale alimentare, almeno per una parte consistente dei lavoratori, e prevedere un adeguamento completo nel giro di qualche tempo". In altre parole, addio alla "vergogna del sistema di sfruttamento di Italpizza e del contratto pulizie-multiservizi", quel modello, rivela oggi il SiCobas, "sembra avviarsi al capolinea". 

Perchè infatti si supererebbe il primo tema di contenzioso, il regime contrattuale che fin qui ha creato disparità, polemiche e scioperi sfociati nei turbolenti presidi davanti all'azienda.

Ebbene, manda a dire il SiCobas, "se così sarà ci teniamo a evidenziare come questo risultato (come quelli già ottenuti su lavoro festivo, doppi turni, lavoro a chiamata, marcatempo) sono esclusivamente frutto della lotta condotta dal SiCobas. Sono frutto dei picchetti, dei blocchi delle merci condotti da centinaia di lavoratori e lavoratrici, respingendo le cariche e le provocazioni poliziesche, respirando gas per mesi, sotto la neve, la pioggia ed il sole cocente". Al tavolo andranno i confederali e Confindustria per ratificare la svolta, ma "sono stati costretti dalla lotta operaia a trovare una soluzione".

Probabile immaginare che azienda e sindacati confederali - per la Cgil il discorso è più complesso - saranno di tutt'altro avviso, tenendo fede alla strategia che finora ha voluto isolare il sindacato autonomo, rifiutandolo come parte in causa nella vertenza.

Il Si Cobas però non canta solo vittoria, ma rinnova le sue ragioni per protestare dato che la sigla di base non sarà al tavolo: il cambio di contratto sarà deciso a porte chiuse e questo "per tentare di mantenere in piedi il sistema-Modena escludendo dagli accordi chi quelle lotte le ha fatte: il SiCobas". Per il sindacato dei lavoratori autorganizzati, "questa strategia dell'esclusione è molto pericolosa, per chi lotta certo, ma anche per loro: potrebbero finire per trovarsi isolati dietro quella linea bianca tracciata da loro stessi, mentre gli esclusi premono ai loro cancelli, crescendo in numero e determinazione".

(fonte DIRE)

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