Venerdì, 17 Settembre 2021
Economia

I gestori emiliano-romagnoli:" Riaprire discoteche, non ci son più scuse"

Indino (Silb): "Le feste in strada per la vittoria dell'Italia sono una presa in giro per noi"

Dopo i festeggiamenti di questi giorni per la vittoria dell'Italia agli Europei di calcio "non ci sono più scuse. Bisogna riaprire i locali da ballo". A tuonare è Gianni Indino, presidente del Silb-Fipe dell'Emilia-Romagna, che si rivolge al governatore Stefano Bonaccini perchè si faccia "anche lui portavoce delle istanze degli imprenditori dell'intrattenimento. Lo hanno già hanno fatto i sindaci e gli amministratori della costa romagnola, esprimendosi più volte apertamente e mostrandosi vicini alle nostre richieste. Ora chiediamo che il presidente della nostra Regione, per la quale più di altre l'intrattenimento notturno è un elemento economico importante, porti le nostre richieste all'attenzione della Conferenza delle Regioni per un intervento all'unisono, affinché si giunga a un ordine del giorno dedicato nella prossima Conferenza Stato-Regioni".

Alcuni presidenti di Regione, sottolinea Indino, "si stanno muovendo in tal senso e pensiamo che un'azione coordinata sia quel che serve per sensibilizzare il governo. Se partisse dall'Emilia-Romagna ne sarei felice e orgoglioso". Già l'anno scorso, ricorda il presidente regionale del Silb, "Bonaccini ha dimostrato di sapersi adoperare per il nostro settore ed è molto attento alle dinamiche del turismo e del tessuto imprenditoriale del territorio. La Regione ha già varato misure a favore del nostro comparto e proprio in questi giorni stanno arrivando sui conti correnti dei gestori dei locali da ballo i sostegni promessi". Ma ora, insiste Indino, "serve di più" per riaprire i locali. "Non possiamo più stare a bagnomaria- avverte il numero uno del Silb- non possiamo più essere discriminati e vogliamo essere tutelati da chi ci governa. Le scene dei folli festeggiamenti viste in queste ore nelle piazze di tutta Italia sono per noi una ulteriore mortificante presa in giro".

Per questo, ribadisce Indino, "ora serve coraggio. Tutti convivono con il virus, con e senza i dovuti accorgimenti, mentre ad oggi noi non abbiamo ancora avuto nessuna spiegazione concreta sul motivo per cui siamo le uniche imprese italiane ad essere chiuse per decreto, mentre tutta l'Italia è ripartita di slancio". Secondo il presidente del Silb Emilia-Romagna, si tratta di una "questione prettamente politica, perché non più tardi di qualche settimana fa anche il Cts aveva dato il via libera per le aperture dei locali con le dovute regole. Noi siamo pronti ad aprire e a rispettare le regole che ci indicheranno, compreso l'ingresso esibendo il green pass".

Secondo Indino, si sta "giocando con il nostro futuro e non è tollerabile. Quando chiuderemo definitivamente l'attività e si perderà un intero comparto economico, mentre l'abusivismo continuerà a dilagare, qualcuno dovrà prendersi le proprie responsabilità". Dunque, insiste il presidente regionale del Silb, "smaltita la sbornia di felicità per la vittoria dell'Italia agli Europei di calcio, e rimanendo in trepida attesa per capire se i festeggiamenti che ne sono seguiti siano risultati indenni da eventuali danni da assembramento incontrollato e incontrollabile, sono qui di nuovo a dire basta. Dopo quello che vediamo ogni giorno non ci sono più scuse: bisogna riaprire i locali da ballo", afferma Indino.

(DIRE)

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