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Economia Campogalliano

Vertenza Coca Cola, malumori tra sindacati e Amministrazione

L'assessore comunale Ballista: "Da parte nostra rammarico, la trattativa poteva venire approfondita". Ma i sindacati respingono le critiche e difendono il risultato ottenuto nelle trattative

All'indomani dell'accordo siglato tra Coca Cola e sindacati che sancisce il piano per gle esuberi dello stabilimento di Campogalliano, è intervenuta l'Amministrazione dello stesso comune modenese, prendendo posizione sulla vertenza. “La giunta comunale di Campogalliano esprime tutto il suo rammarico”, spiega l’assessore a Economia e Lavoro Gianni Ballista, “per la proposta di chiusura della sede Coca Cola contenuta nell’ipotesi di accordo sottoscritto dalle parti in data 3 settembre, accordo che è stato sottoposto all’assemblea dei lavoratori lunedì scorso".

“Questa valutazione discende dalla convinzione più volte espressa che l’azienda in oggetto non è un’azienda in crisi al punto tale da motivare la chiusura di sedi e la conseguente eliminazione di posti di lavoro nel nostro Comune. Si poteva ragionevolmente aprire una procedura di riorganizzazione con conseguente uso pieno degli ammortizzatori sociali per affrontare il congiunturale calo del mercato. Il tempo per ulteriori approfondimenti non mancava ed era sicuramente da utilizzare, tant’è che al tavolo nazionale della vertenza la trattativa tra le parti si è conclusa senza un accordo e il negoziato proseguirà presso il Ministero del Lavoro. Vedremo quali ulteriori passi compiere - conclude l’assessore Ballista - non appena sarà reso pubblico il testo dell’accordo”. 

Un giudizio che ha trovato una reazione critica da parte delle forze sindacali. "Le considerazioni espresse pubblicamente dall’assessore Ballista del Comune di Campogalliano sulla gestione trattativa sindacale per la vertenza Coca-Cola, i sindacati Flai-Fai-Uila ritengono necessari alcuni chiarimenti", si legge in una nota.

"Spiace constatare che l’assessore del Comune di Campogalliano, che pure è stato costantemente informato dell’andamento della vertenza, non abbia saputo esprimere una funzione di sostegno all’accordo raggiunto, a fronte di una vertenza così delicata - proseguono le sigle sindacali - Coca Cola ha anche intrapreso unilateralmente una procedura di licenziamento collettivo che riguarda il settore commerciale con 249 esuberi su più di 1.000 addetti a livello nazionale, di cui 30 nella nostra Regione. La trattativa su questi esuberi si è svolta presso Assolombarda a Milano e la delegazione sindacale modenese ha svolto un ruolo determinante nel ritenere i contenuti di un eventuale accordo ancora insufficienti. Si è perciò spostata la trattativa a livello nazionale presso il Ministero del Lavoro, e sugli esiti della stessa i Sindacati hanno ancora numerose preoccupazioni".

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