Economia

Nuovo “Modello smart working” di Kerakoll Group, in un anno risparmiate più di 29.000 ore di viaggi

Con lo smart working in Kerakoll, da marzo 2020 ad oggi già risparmiati 170 tonnellate di CO2, equivalenti ad oltre 1,2 mln di km percorsi dai dipendenti. Il nuovo progetto riguarderà circa la metà dei dipendenti con funzioni trasferibili "a casa"

Prenderà il via il 1° maggio il “Modello smart working” di Kerakoll Group, rivolto a circa il 50% dei dipendenti che operano nelle sue sedi italiane in ruoli compatibili con modalità di lavoro a distanza. Il Modello, che prevede la durata sperimentale di un anno, si basa sulla sottoscrizione su base volontaria di accordi individuali tra azienda e dipendente, puntando quindi ad anticipare una risposta strutturale per il futuro sul tema del lavoro agile.

Lo smart working con procedura semplificata - introdotto dal Governo in deroga alla normativa ordinaria che prevede gli accordi individuali - sarà infatti possibile per le aziende italiane soltanto fino al prossimo 31 luglio, salvo ulteriori proroghe.

I dipendenti di Kerakoll potranno scegliere a loro discrezione l’orario e il luogo in cui svolgere la prestazione lavorativa, garantendo comunque una disponibilità telefonica nei giorni lavorativi, oltre a poter scegliere in quali giorni lavorare a distanza o in azienda, in accordo con le regole di ingaggio che saranno stabilite per esigenze di coordinamento dei team.

L’azienda fornirà la dotazione di notebook e altri tool di comunicazione, garantendo al dipendente il diritto alla disconnessione, al di fuori della prestazione lavorativa, dalle strumentazioni tecnologiche e dalle piattaforme informatiche.

In un anno circa di applicazione, dall’inizio del lockdown a marzo del 2020, lo smart working in Kerakoll ha fin qui prodotto risultati quantificabili e stimati in: una riduzione delle emissioni di 170 tonnellate di CO2, un risparmio di 1.280.534 km percorsi (pari a 32 volte la circonferenza della Terra), 29.280 ore di tempo di viaggio risparmiato (92 ore per persona).

“Sono responsabile delle risorse umane in Kerakoll dal 2020 e uno dei motivi per cui ho scelto questa azienda è che qui le persone sono da sempre al centro del progetto di crescita e sviluppo - ha dichiarato Elisa Cavedagna, Group Human Resource Director di Kerakoll – E’ stato quindi naturale pensare di dare un quadro strutturato ad una modalità di lavoro, lo smart working, in cui crediamo molto e che pensiamo possa contribuire alla crescita professionale dei singoli e del team in cui sono inseriti. I principi guida che Kerakoll ha applicato in questo progetto sono: fiducia, responsabilizzazione e lavoro per obiettivi.”

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