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Soci bolognesi per le cantine di Carpi e Sorbara

Grazie a questa operazione, che non è una fusione né un'incorporazione, la cooperativa guidata da Fausto Emilio Rossi aggiunge alla sua gamma il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro e il Pignoletto dei Colli Bolognesi

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Dopo le fusioni degli anni scorsi, la Cantina di Carpi e Sorbara ha recentemente firmato un accordo con una cooperativa costituita da 129 ex soci della Cantina sociale di Bazzano. Questa cooperativa, che si chiama Samodia (il presidente si chiama Bruno Azolini, il vicepresidente Alan Caselli), si è associata alla Cantina di Carpi e Sorbara, alla quale ha cominciato a conferire le uve dei soci che prima conferivano a Bazzano; si tratta di circa 17 mila quintali di uva. Grazie a questa operazione, che non è una fusione né un'incorporazione, la cooperativa guidata da Fausto Emilio Rossi aggiunge alla sua gamma il Lambrusco Grasparossa di Castelvetro e il Pignoletto dei Colli Bolognesi. Intanto la Cantina di Carpi e Sorbara ha concluso la vendemmia: quest'anno i soci, compresi quelli reggiani, mantovani e bolognesi, hanno conferito complessivamente quasi 500 mila quintali di uva.

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