rotate-mobile
Economia

Malumori in Autobrennero, i soci privati bocciano il project financing

Gli azionisti privati (di minoranza) invitano a puntare sul ferro e criticano le scelte della politica. Legambiente all'attacco

"I soci privati della società che gestisce l’autostrada A/22 Modena/Brennero, hanno diffidato il Consiglio di Amministrazione ad aderire all’opportunità offerta di rinnovo della concessione con la modalità della finanza di progetto". A renderlo noto è il senatore veronese del Pd Vincenzo D'Arienzo. La posizione dei soci di minoranza (che detengono il 14,15% delle quote), è dunque in betto contrasto con quella degli enti pubblici che governano la società e che si sono fatti promotori della soluzione inserita nell'ultimo Decreto “infrastrutture”, il project financing appunto, che mira a conservare la concessione della A22 senza dover espletare la gara europea.

"Credo che questo sia il colpo mortale alla vicenda. Non vedo alternative alla gara europea - sostiene il senatore dem - Nonostante le continue disponibilità, in quella società si continua a litigare inficiando giorno dopo giorno il rinnovo della concessione. Un’agonia insostenibile. Ricordo che già in passato il grave ritardo è stato stigmatizzato dall’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato che mesi fa ha chiesto al Parlamento di affidare la concessione autostradale della A/22 attraverso una gara per rispettare i principi di concorrenza nelle modalità di affidamento. Anche l’Unione Europea è intervenuta per bocciare una idea fantasiosa quanto strampalata che i soci proponevano, sempre basata sulla proroga".

La notizia è stata accolta con favore da Legambiente Modena (circolo Angelo Vassallo), che vede nell'empasse di Autobrennero l'occasione favorevole per cancellare i progetti di Cispadana e Bretella, da sempre avversati dagli ambientalisti e legati a quanto pare in modo indissolubile alle sorti della società.

"E' la dimostrazione di come il percorso per ottenere il rinnovo trentennale e senza gara europea della concessione dell'A22 fosse pasticciato e non trasparente, oltre che a rischio di bocciatura da parte delle autorità europee  - attacca l'associazione mdoenese - I soci prvati liquidano i commenti entusiasti e gli annunci del presidente della Regione Bonaccini, di quello della Provincia Tomei e del presidente di Confindustria Ceramica Savorani, a proposito del prossimo avvio dei cantieri della Bretella Campogalliano-Sassuolo e della Cispadana, pronunciati meno di un mese fa". Aggiunge l'associazione ambientalista: "È ora di smetterla con le furbizie di politici e amministratori per rinnovare fuori dalle norme europee la concessione dell'A22. Questo ennesimo ostacolo lascia spazio all'accantonamento dei progetti legati alle nuove infrastrutture autostradali, incompatibili con le politiche di contrasto al cambiamento climatico e all'inquinamento atmosferico. È necessario al contrario puntare sul trasporto ferroviario delle merci".

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Malumori in Autobrennero, i soci privati bocciano il project financing

ModenaToday è in caricamento