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Sgp Sassuolo, stato di agitazione dei lavoratori

L'affondo di Alessandro De Nicola della Fp-Cgil e il segretario provinciale della Cisl Funzione pubblica Stefania Gasparini: "Si colpiscono i lavoratori in modo irresponsabile senza tener conto delle ricadute sociali ed economiche"

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

I lavoratori del Comune di Sassuolo e di Sgp hanno proclamato lo stato di agitazione in risposta alla volontà dell'amministrazione comunale di proporre la messa in liquidazione di Sgp, la società partecipata al 100 per cento dal Comune di Sassuolo che si occupa dei servizi di gestione e manutenzione del patrimonio e degli eventi. «I lavoratori non accettano di essere il capro espiatorio di una situazione disastrosa di cui non sono responsabili – affermano Alessandro De Nicola della Fp-Cgil e il segretario provinciale della Cisl Funzione pubblica Stefania Gasparini – Si colpiscono i lavoratori in modo irresponsabile senza tener conto delle ricadute sociali ed economiche. Ancora non è chiaro se esiste la possibilità di reinternalizzare i lavoratori, se e come potranno accedere agli ammortizzatori sociali». Lavoratori e sindacati chiedono all'amministrazione comunale innanzitutto di ritirare la proposta di delibera.

Temono che l'avvio di una procedura di liquidazione senza un piano dettagliato dei costi e dell'impatto che questi avranno sul bilancio del Comune possa far deflagrare una situazione già complicata. Inoltre – aggiungono Cgil e Cisl - non si è ancora ragionato neppure del destino dei servizi attualmente gestiti da Sgp: oltre alla manutenzione del patrimonio pubblico, la società si occupa di verde pubblico, manutenzione stradale, gestione dell’illuminazione pubblica e del riscaldamento di scuole e uffici, gestione degli alloggi pubblici ed eventi. «A proposito di eventi, le “Fiere d'Ottobre” – sottolineano De Nicola e Gasparini – sono state organizzate solo grazie all'impegno del personale comunale e di Sgp che, al di fuori delle proprie competenze, ha supplito al lavoro dei fornitori esterni, indisponibili a causa dei mancati pagamenti».

Nell'assemblea che ha proclamato lo stato di agitazione i lavoratori hanno evidenziato la grave situazione in cui si trovano alcuni servizi comunali: ci sono piazze cittadine già oggi al buio, mentre altri servizi essenziali, come i cimiteriali, rischiano l’interruzione in quanto risultato garantiti solo fino al 3 novembre prossimo. Nell'ambito dello stato d'agitazione i lavoratori del Comune di Sassuolo e Sgp parteciperanno ai due presidi organizzati dai sindacati.: il primo si terrà lunedì 14 ottobre alle 18 (poco prima dell'inizio della seduta della commissione bilancio), il secondo martedì 15 ottobre sempre alle 18 in concomitanza con il consiglio comunale.

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