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Stop alla produzione Maserati, il pressing su Fca arriva anche dalla Regione

I sindacati incontrano i vertici del Tridente ma non ottengono informazioni, mentre Fiom mantiene una linea smarcata e più dura. L'Assessore Costi: “Con Bonaccini contiamo di vedere l'azienda”

Nessun nuovo modello Maserati è stato assegnato dalla casa madre ai siti di Modena: dall'1 gennaio 2017, cosi', negli stabilimenti locali del Tridente si produrranno solo le Alfa. La prospettiva, nell'aria da tempo, è diventata realtà sotto la Ghirlandina ed ora si cerca di correre ai ripari. Di fatto, gli esuberi sono già 120. Dopo gli scioperi e i presidi del 21 marzo, poco dopo che l'ad Fca Sergio Marchionne era venuto a Modena a ricordare che il nocciolo della produzione "si fa già altrove", ora verranno valutate nuove mobilitazioni nelle assemblee in fabbrica delle prossime ore. Di sicuro, l'agitazione tra i lavoratori resta tanta. 

A dipingere un quadro più che mai fosco, dopo gli incontri sindacali di ieri coi vertici Maserati a Modena, ancora una volta su tavoli separati, pensa oggi la Fiom-Cgil. A fianco del segretario provinciale delle tute blu Cesare Pizzolla e dei suoi, in conferenza stampa in piazza della Cittadella c'è anche la Cgil, col segretario provinciale Tania Scacchetti e il collega Claudio Riso. Attacca anzitutto Pizzolla: "Quello in atto è, di fatto, un esproprio ai danni del territorio. Le voci sul declino produttivo si levavano in fabbrica già da un anno? Come Fiom non abbiamo niente da rimproverarci, ricordo che siamo stati fuori dal 2010 al 2014; i ciechi semmai sono stati altri a Modena. Gli altri sindacati e qualche istituzione locale? Penso a loro, si'. Il sindaco Gian Carlo Muzzarelli puo' fare pressioni, comunque, e quindi confidiamo ancora". 

"Stiamo seguendo, non da oggi e con molta attenzione, la vicenda. Con il presidente Bonaccini contiamo di incontrare a breve i vertici della Maserati". Così l'assessore regionale alle Attività produttive, Palma Costi, in merito alla vicenda. Una riunione entro breve era stata annunciata il 17 marzo scorso, il giorno in cui l'ad Fca Sergio Marchionne era sceso a Modena, ma dunque ancora non si è tenuta. 

"Il nostro obiettivo principale- ribadisce allora Costi- è sempre quello di salvaguardare l'occupazione ma anche le produzioni. Tanto piu' per un marchio come quello della Maserati la cui storia è indelebilmente legato al territorio, dove si fondono produzione e ricerca definendone un tratto distintivo riconosciuto nel mondo come la terra di motori".

(DIRE) 

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