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Economia Tempio-Stazione / Via Giovanni Muzzioli, 12

Nello stile firmato Pièce il segreto per una moda sostenibile

Le collezioni del brand, nato dall'estro creativo di Manuela Fregni, vengono realizzate e arrivano nelle mani delle clienti attraverso una filiera che inizia e finisce tra Modena e Bologna

Può una pièce teatrale farsi abito? Considerando il teatro come culla di originalità, creatività e libertà allora la risposta è “sì” e il risultato di questa unione si trova a Modena, in via Muzzioli 12. Nasce proprio dall’ispirazione alle pièce teatrali e dall’estro creativo di Manuela Fregni, una vita come consulente moda, il brand modenese Pièce: “Un pezzo, un frammento che compone l’idea di una collezione fatta di abiti in armonia tra loro per colori, tessuti e ispirazioni”, racconta. E, soprattutto, in armonia con il contesto in cui si muovono, in contrasto con il momento storico che il settore sta vivendo. 

Il sistema della moda è ormai diventato insostenibile e gira a ritmi folli, ai direttori creativi non è dato il tempo necessario per esprimere la propria estetica perché i brand puntano solo a vendere sempre di più e, sopra tutto questo, si aggira minacciosa l’ombra lunga del fast-fashion: abiti di bassa qualità venduti a prezzi estremamente ridotti senza dare importanza al 'come' vengono prodotti.

In questa storia invece il ritmo torna lento, i tempi e i modi sostenibili e consapevoli: ogni creazione firmata Pièce infatti nasce, viene realizzata e arriva nelle mani delle clienti attraverso una filiera che inizia e finisce tra Modena e Bologna. Dall’ideazione alla realizzazione dei cartamodelli, dal taglio - a volte manuale, altre industriale - al façon che assembla, cuce e consegna nuovamente i capi a quello che per diverso tempo è stato l’ufficio stile di via Muzzioli. 

Poi, nel 2019, il cambio di passo: “Abbiamo deciso di trasformarlo in uno showroom e occuparci direttamente anche della vendita delle collezioni, chiudendo il cerchio”, aggiunge Manuela, in questo pezzo di strada aiutata dall’amica Angela Saguatti. 

Dietro alle collezioni, come ben racconta l’atmosfera che si respira una volta varcata la soglia dello showroom, si nasconde una profonda ricerca su modelli, tessuti, finiture: quei dettagli che rendono ogni capo diverso. L'ispirazione? "La strada, la quotidianità, tutto quello che ci circonda", spiega Manuela. Oltre a una sconfinata raccolta di immagini da riviste e quaderni di tendenza che si intravedono impilate agli angoli dello showroom o sulla sua scrivania, nascosta dietro un paravento. 

Da questo processo escono collezioni sostenibili - la punta di diamante sono i capispalla -, in grado di educare al consumo consapevole. Non solo per la filiera virtuosa alla quale Manuela e Angela si appoggiano ma anche perché proprio grazie a questa continua ricerca i capi prodotti riescono a essere al passo con le nuove tendenze e, allo stesso tempo, a restare sempre attuali, promettendo di poter essere indossati anno dopo anno e passati di madre in figlia.

Perché, come diceva Coco Chanel, “le mode passano, lo stile resta”.

Un angolo dello showroom-2

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