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Martedì, 17 Maggio 2022
Economia

Tares, l'enigma della tassa posticipata e la paura delle imprese

Confesercenti Modena lancia un grido di allarme sul rischio di aumenti oltre al 10,5%. "Meglio non arrivare impreparati a dicembre" e invita le istituzioni locali a fare delle previsioni

Qualcuno, si dice Benjamin Franklin, sosteneva che al mondo di sicuro vi fossero solo la morte e le tasse. Se Franklin vivesse nell'Italia di oggi qualche dubbio in più sulle tasse potrebbe però averlo. Nel valzer dei palazzi romani di certezze sulle tasse sembra infatti che ce ne siano davvero poche e ai cittadini-contribuenti non resta che attendere con rassegnazioni. Non si tratta soltanto dell'ormai insondabile Imu, ma anche della nuova Tares, l'imposta sui rifiuti prevista per dicembre 2013.

Una stangata preannunciata che suscita particolare allarme tra le imprese. “Abbiamo timore di credere – ha commentato Confesercenti Modena in una nota - che gli aumenti paventati per le utenze extradomestiche non saranno solo del 10,5% dovuti dall’impossibilità di detrarre l'Iva. Ma si dovrà pure tenere conto di quei 30 centesimi al mq che si pagheranno sulle superfici di negozi, magazzini e altri luoghi strumentali all’impresa, che faranno lievitare di parecchio gli importi complessivi della Tares. Ragioni per le quali sarebbe auspicabile fin da ora unitamente col Comune, Hera e l'insieme del panorama associativo iniziare attraverso anche delle simulazioni di costo a fare in merito le dovute riflessioni al fine di valutare le problematicità che alcune categorie (ad es. i distributori di carburante, come pure anche altre) manifesteranno”.
 
“Non vorremmo trovarci a pochi giorni dal saldo della Tares a dovere far fronte all’emersione di nuovi ed inestricabili problemi. Per questo riteniamo opportuno un confronto già immediatamente dopo le decisioni assunte sull'argomento dal Governo. Siamo convinti che il Vice-sindaco Boschini che ha attivato da mesi un tavolo di confronto con le Associazioni imprenditoriali – che ha consentito di comprendere le enormi difficoltà in cui versano le finanze pubbliche e il ruolo di semplici esecutori a cui ormai sono sempre più relegati gli Enti locali - saprà sviluppare nei prossimi mesi non solo sulla Tares, ma anche sul bilancio 2014, discussioni di merito sulle scelte politiche che l'Amministrazione intende compiere, e sull’entità degli interventi da intraprendere”, conclude Confesercenti.

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