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Economia

Terim, avviato tavolo regionale: "Cerchiamo soluzione per garantire tutti"

Si è convenuto il ricorso ad ammortizzatori sociali aggiuntivi rispetto a quelli in essere che scadono il 14 luglio prossimo. Moderata soddisfazione da parte delle organizzazioni sindacali

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

“Giudichiamo positivamente l’avvio del confronto di ieri in Regione sulla Terim. Il percorso avviato con tutti i soggetti interessati dovrà portare ad una soluzione per tutti gli attuali occupati nei due stabilimenti di Baggiovara e Rubiera” hanno detto stamattina in conferenza stampa i rappresentanti modenesi di Fiom-Fim-Uilm Cesare Pizzolla, Massimo Bonfatti e Alberto Zanetti. 

Sulla base del documento congiunto firmato in Prefettura a Modena lo scorso 8 maggio, ieri mattina si è infatti aperto il tavolo di confronto regionale presso l’Assessorato alle Attività produttive per avviare un percorso che porti nel breve-medio periodo ad una soluzione di continuità produttiva per la Terim. Tre le questioni affrontate. Si è convenuto il ricorso ad ammortizzatori sociali aggiuntivi rispetto a quelli in essere che scadono il 14 luglio prossimo. Già la prossima settimana c’è l’impegno ad incontrarsi per esperire la procedura. In secondo luogo, si è convenuto l’istituzione di un tavolo permanente presso la regione Emilia-Romagna che avrà la regia di tutta l’operazione e nello specifico l’impegno di verificare la possibilità di trovare uno o più acquirenti per lo stabilimento di Baggiovara valutando anche possibilità di riconversione produttiva. 

La provincia di Modena si è impegnata a convocare già la prossima settimana un incontro con l’acquirente egiziano, la Engineering Group de Il Cairo, dove approfondire con i sindacati il piano industriale per lo stabilimento di Rubiera e il conseguente impatto sui livelli occupazionali, a seguito della proposta di acquisizione da concordato. “I due percorsi devono avvenire parallelamente per trovare una soluzione che dia risposta a tutti i lavoratori di Terim” hanno precisato i sindacalisti. I sindacati faranno la loro parte e si augurano che sia le Istituzioni, che gli incaricati della procedura concorsuale, facciano di tutto per trovare una soluzione che abbia queste caratteristiche. “Dobbiamo disinnescare la situazione che potrebbe diventare esplosiva fra i lavoratori della Terim -hanno detto Pizzolla, Bonfatti e Zanetti – considerato le difficili situazioni in cui versano molti lavoratori, da quasi 5 anni in cassa integrazione, con mutui e affitti da pagare e con casi limite anche di famiglie colpite da sfratti esecutivi o addirittura senza più un tetto”.

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