Ortofrutta, i timori delle aziende tra crisi e burocrazia

Così Eugenia Bergamaschi dopo il confronto coi produttori ortofrutticoli: “Situazione molto pesante: più sostegno alle imprese per ripartire”

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Una situazione preoccupante, che rischia di far saltare imprese e posti di lavoro. La presidente di Confagricoltura Modena Eugenia Bergamaschi commenta così la crisi del settore ortofrutticolo, dopo l’incontro con i produttori tenutosi ieri presso la sede di via Diena: «Le aziende del comparto ortofrutticolo stanno vivendo una situazione molto pesante, che coinvolge anche il mondo della cooperazione e incide profondamente sull’economia del territorio. Ricordo che stiamo parlando di un’area che comprende alcune eccellenze dell’agroalimentare italiano, su tutte la pera. Come emerso dal confronto avuto in sede, c’è grande preoccupazione tra i produttori, che si trovano a fronteggiare un forte calo di consumi e un mercato reso ancora più competitivo dall’embargo russo. Capisco che le difficoltà non riguardino solo l’agroalimentare, ma in qualità di presidente di Confagricoltura Modena devo tutelare il diritto di fare impresa degli imprenditori, che in questa fase si sentono trascurati dalle istituzioni».

La presidente Bergamaschi fa il punto anche sulle procedure di presentazione delle domande per chi ha subito danni a causa dell’alluvione, rese note ieri in un incontro presso la Provincia: «La strada per ottenere i rimborsi mi sembra lunga e complessa, troppo per i tempi che impone l’agricoltura. Operare nella legalità è importante, ma allo stesso tempo bisogna evitare il rischio di allungare oltremodo i tempi per l’ottenimento di risorse che per tanti imprenditori agricoli sono fondamentali, dopo le devastazioni subite dal sisma e dall’alluvione. Potenzialmente la situazione è due volte esplosiva: in un contesto caratterizzato da una crisi senza precedenti, i rallentamenti causati dalla burocrazia potrebbero dare il colpo finale a tante imprese».

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