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Economia

Tre modenesi fra i “Future Makers”. Oggi l'incontro con Renzi

Il Presidente del Consiglio Matteo Renzi incontra 100 studenti fra i 23 e i 26 anni, provenienti da tutto il Paese e rappresentativi delle università più prestigiose, selezionati da The Boston Consulting Group per celebrare i 30 anni in Italia. I modenesi sono Giulia Voza, Enrico Liberi e Carlo Maffei

L’economia ha bisogno di premiare il merito non più le relazioni”. Così il premier Matteo Renzi che ha aperto la seconda giornata di The Future Makers, l’iniziativa di Boston Consulting Group che ha portato a Milano 100 dei migliori talenti fra i 23 e i 26 anni. A rappresentare Modena ci sono Giulia Voza, di Mirandola, dove si è diplomata al Liceo linguistico Pico, laureata all’Università di Trieste in Comunicazione interlinguistica (tedesco, russo e francese) e nominata migliore studentessa del primo anno nel 2012, attualmente iscritta a un master in gestione d’impresa internazionale all’Università di Bologna; Enrico Liberi, di Sassuolo, laureato in Ingegneria gestionale all’Università degli Studi di Modena-Reggio Emilia e diplomato al liceo scientifico Formiggini di Sassuolo; Carlo Maffei, laureato in Scienze economiche all’Università di Modena-Reggio Emilia, dove ha anche conseguito un master in Direzione e consulenza d’impresa, diplomato all’Istituto tecnico commerciale Sacro Cuore di Modena.

Nel suo intervento, all’interno della sede di BCG, Renzi ha sottolineato come l’Italia oggi debba ambire ad essere leader in diversi settori industriali. Fra questi il premier ha citato quello sanitario. “Vivremo più a lungo – ha osservato Renzi di fronte agli studenti – e i vostri figli potranno avere un’età media di 100 anni. Per tenere insieme qualità della vita e gestione della spesa sanitaria dovrà necessariamente cambiare il modello. L’Italia ha delle caratteristiche e delle eccellenze in termini di ricerca, innovazione e processi che possono renderla leader a livello mondiale”.

Il presidente del Consiglio è intervenuto davanti a 100 giovani selezionati da BCG nelle 25 principali università italiane e provenienti da diversi corsi di studio (economia e ingegneria, ma anche storia, medicina, giurisprudenza). Per tre giorni nella sede di Milano si sono alternati speaker che hanno portato diversi punti di vista, industriali e sociali, riflettendo insieme ai giovani sui grandi trend in corso a livello nazionale e globale. Si tratta di Claudio Descalzi, amministratore delegato del gruppo ENI, Andrea Guerra, presidente di Eataly, Philip Evans, Senior Advisor di The Boston Consulting Group, Sandra Mori, futuro presidente di Valore D. Si è parlato anche di temi sociali con Antonio Tinelli, presidente della comunità di San Patrignano e Robert Opp, responsabile dell’innovazione del World Food Programme.

La prima edizione di “The Future Makers”, che proseguirà con altre attività per l’intero 2016, si tiene nella nuova sede di BCG, un palazzo storico con una terrazza affacciata sul Duomo. Un ufficio pensato come struttura aperta e permeabile, un centro di gravità con un ruolo sociale, dove BCG mette a disposizione le profonde competenze e le esperienze che, a livello globale, costituiscono il patrimonio del gruppo.

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