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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Economia

Scoperta la maxitruffa dei pallet, Epal e Fitok dalla parte della legalità

Maxi frode fiscale scoperta dalla Guardia di Finanza di Cesena che ha prodotto in tre anni fatture false per oltre 15 milioni di euro con un evasione dell'Iva di 3 milioni

Nota- Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di ModenaToday

Una maxi frode fiscale scoperta dalla Guardia di Finanza di Cesena che ha prodotto in tre anni fatture false per oltre 15 milioni di euro con un evasione dell'Iva di 3 milioni, oltre a favorire il riciclaggio di pedane rubate. In tutto coinvolte 18 società operanti nel settore degli imballaggi di legno in Lombardia, Veneto, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio e Sicilia.

Il meccanismo si basava su imprese intestate a prestanomi - senza alcuna capacità di gestione e potere decisionale - che avevano recapiti nominali o addirittura inesistenti e non avevano alcuna struttura produttiva, commerciale o logistica. In pratica, l'unica attività era produrre un giro di false fatture per ottenere crediti Iva per circa tre milioni di euro. Gli unici pallet fisici che erano coinvolti nella frode provenivano da furti o da sottrazioni effettuate all'interno della filiera logistica (attraverso sostituzione di pallet buoni con unità di scarsa qualità o la falsa dichiarazione di rottura). A causa di questa provenienza illecita, le società incriminate potevano rivendere le pedane sul mercato a prezzi più bassi di quelli dei produttori regolari.

"I pallet in legno sono beni durevoli con un proprio mercato gestito da aziende specializzate ed ampiamente sviluppato nelle più importanti zone industriali del territorio nazionale che mobilita il 90% delle merci. Ringrazio la Guardia di Finanza per l'attività che svolge quotidianamente a tutela delle aziende che operano sul mercato in modo corretto" afferma Sebastiano Cerullo, segretario generale di Conlegno (Consorzio Servizi Legno Sughero) che in Italia è il Soggetto gestore dei marchi EPAL e FITOK ed ha il compito di tutelarli contro qualsiasi tentativo di contraffazione e abuso.

EPAL, certificato da importanti società di controllo, garantisce l'affidabilità secondo gli standard di qualità su tutto il territorio europeo. Emanuele Barigazzi - Coordinatore del Comitato Tecnico EPAL - dichiara: "Pochi sanno che solo comprando da imprese autorizzate e regolari si rispettano i requisiti di sicurezza e di portata che il pallet EPAL deve mantenere negli anni, sarei curioso di sapere se le imprese coinvolte nella maxitruffa erano a posto con le leggi ambientali e con i contributi al Conai". "Il Comitato Tecnico EPAL - prosegue Barigazzi - da sempre auspica interventi del legislatore che possano mettere un freno ai fenomeni di evasione e probabilmente nei prossimi giorni avanzerà una proposta di reverse charge sui pallet, Inversione contabile anche per il pallet, unico modo per non far incassare in modo fraudolento l'IVA"

FITOK, riconosciuto dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali, attesta i trattamenti fitosanitari sugli imballaggi in legno che sono sotto lo stretto controllo dei servizi fitosanitari nazionali ed è la condizione necessaria per il trasporto mondiale. Michele Ballardini - Coordinatore del Comitato Tecnico FITOK - afferma: "Queste imprese dovevano obbligatoriamente essere iscritte al soggetto gestore del Marchio IPPC/FAO e gestire questi pallet secondo regole e procedure specifiche. Non essendo iscritte per i dettami del Decreto del Ministero delle Risorse Agricole Alimentari e Forestali del 4 marzo 2011 erano tenute alla smarchiatura di tutti i pallet con il Marchio IPPC/FAO, cioè la maggior parte degli imballaggi rubati".

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