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Sabato, 24 Settembre 2022
Economia

Turismo slow, le acetaie verso il pienone anche a Ferragosto

Ottimi i segnali raccolti dal Consorzio Produttori Antiche Acetaie. Il presidente Gambigliani Zoccoli: "Il numero delle strutture che ha accettato di entrare nel circuito degli itinerari balsamici continua ad ampliarsi"

Nemmeno il torrido e afoso caldo dell’estate modenese è riuscito a rallentare il flusso di turisti, italiani e stranieri, che hanno scelto di regalarsi l’esperienza gastronomica e sensoriale di visitare i luoghi dove nasce l’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. Anzi, proprio per non deludere le tante richieste in arrivo e tenere alto il brand di un prodotto il cui apprezzamento continua a crescere, ci sono diverse acetaie che hanno scelto di non chiudere per ferie nemmeno nella settimana di Ferragosto.

È questo, in sintesi, il positivo quadro che emerge da un sondaggio effettuato in questi giorni tra i membri del Consorzio Produttori Antiche Acetaie, che evidenzia che il numero di persone che desidera andare alla scoperta dell'Aceto Balsamico Tradizionale di Modena D.O.P. è tornato a livelli pre-pandemia, se non addirittura superiori. Chi si è organizzato in modo strutturato per accogliere visite in acetaia generalmente riceve tra le otto e le dieci prenotazioni giornaliere, nella maggior parte dei casi si tratta di coppie e di piccoli nuclei famigliari, anche se non mancano i gruppi organizzati. In molti casi, prima di accedere al sottotetto dove riposano le botti con il loro prezioso contenuto, le visite iniziano partendo da suggestivi ambienti all’aperto come grandi parchi o filari di vite.

Nelle acetaie che da più tempo hanno puntato anche su questa forma di turismo slow, oltre alle classiche visite tra le batterie di botti e le degustazioni, è possibile prenotare anche attività aggiuntive, per esempio, una “cooking class” per imparare a cucinare specialità modenesi come le crescentine, i tortelloni e altri tipi di pasta fatta in casa. I visitatori più dinamici possono anche scegliere un tour in e-bike e attraversare così le campagne attorno a Modena, andando alla scoperta anche di musei, attrazioni turistiche, o altri santuari della gastronomia a chilometri zero, come caseifici o prosciuttifici.

Senza dubbio uno dei volani di questo auspicato rilancio delle visite in acetaia è rappresentato dalla diffusione, sia in versione cartacea che digitale (il link dal quale è possibile scaricarla https://mappa.balsamico.it), della “Mappa del Turista Balsamico e altri tesori gastronomici nella provincia di Modena”, edita dal Consorzio Produttori Antiche Acetaie.

«Si tratta di segnali chiari che premiano l’investimento che abbiamo effettuato nei mesi scorsi. L'interesse della stampa nazionale, generalista e di settore, ha contribuito molto alla diffusione della mappa – spiega il presidente del Consorzio, Mario Gambigliani Zoccoli – dando ulteriore visibilità a quelle imprese che hanno scelto di far parte del progetto. Il successo è stato così eclatante che dopo la prima versione in italiano e inglese, si è deciso di realizzarne una in francese e una in tedesco; inoltre stiamo lavorando per la versione in cinese in modo da allargare lo sguardo anche a mercati più “distanti”, ma economicamente floridi, come quelli asiatici. La mappa sarà protagonista anche negli eventi fieristici ai quali abbiamo deciso di partecipare: il primo sarà SANA, salone internazionale del biologico e del naturale, in calendario dall'8 all'11 settembre a Bologna».

Oltre 30 produttori danno vita all'edizione 2022 di "Acetaie aperte" 

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