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Enti statali e parastatali ancora chiusi, per alcuni il lockdown non è finito

Lo sfogo di ANAMA: "Non riusciamo a svolgere al meglio il nostro lavoro perché i vari enti statali e parastatali come il catasto, la conservatoria, l'anagrafe e l'Agenzia delle Entrate non fissano appuntamenti e rallentano le procedure"

"Siamo perfettamente consapevoli che lo stato di emergenza sanitaria è stato prolungato fino al 15 di ottobre, ma non è comprensibile che in uffici pubblici come quelli della conservatoria, del catasto, dell'anagrafe e dell'Agenzia delle Entrate vengano fissati appuntamenti con il contagocce e che questi enti pubblici al servizio del cittadino siano sempre chiusi - commenta Archimede Pingiori, Presidente di ANAMA Associazione Nazionale Agenti e Mediatori d'Affari di Confesercenti Modena - i miei colleghi ed io non riusciamo a comprenderne il motivo. La nostra categoria tutto sommato ha subito meno delle altre gli effetti delle misure restrittive dovute al Coronavirus e ha risentito meno delle variazioni di mercato grazie a prezzi che, a Modena e provincia, sono rimasti in linea con il pre-Covid 19, ma non riusciamo a lavorare perché rallentati da queste lungaggini burocratiche. Inoltre, chi vuole investire sulla ristrutturazione degli immobili per godere del Superbonus del 110% non riesce a ottenere dai tecnici i documenti necessari e rischia di compromettere un provvedimento che dovrebbe rilanciare tutta l'economia del paese".

Amaro è lo sfogo del Presidente di ANAMA Confesercenti Modena, già condiviso nell'ambito del Comitato Consultivo Tecnico OMI di venerdì scorso. Diversi sono stati infatti i professionisti che hanno lamentato rallentamenti nel proprio lavoro a causa di una burocrazia ancora in totale lockdown.

"L'Italia sta cercando di ripartire - prosegue Pingiori - ovviamente con le dovute precauzioni, ma c'è tanta voglia di tornare al lavoro: perché le amministrazioni non ci affiancano ma addirittura ci rendono la vita sempre più difficle? C'è qualcosa che loro sanno e non ci stanno dicendo? La situazione è diventata insostenibile".

Le statistiche regionali del mercato immobiliare residenziale confermano la tendenza alla diminuzione di quotazione, ma con andamento pressoché uniforme a quanto registrato nel triennio precedente. 

"Anche in Tribunale non vengono presi appuntamenti per il giuramento delle perizie e l'accesso alla Cancelleria, diversi istituti bancari come Carisbo non sono aperti al pubblico e il disservizio è continuo. Il numero di vendite e locazioni degli immobili nella provincia di Modena e nell'Appennino modenese è in linea con lo stesso periodo dello scorso anno. In particolare i giovani tra i 20 e i 25 anni, incoraggiati anche dai mutui molto favorevoli, hanno voglia di acquistare, ma tutte queste difficoltà rallentano le operazioni. E noi abbiamo voglia di  lavorare", conclude il Presidente di ANAMA.

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