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Unimore, bilanci virtuosi. Si assumono nuovi professori

L'Ateneo di Modena e Reggio Emilia guadagna più “punti organico” grazie ai buoi risultati nei parametri ministeriali, che premiano la gestione economica. Il Rettore: “Si apre una nuova pagina”

E' quella di Modena e Reggio Emilia l'Università più virtuosa in Emilia-Romagna dal punto di vista dei costi standard. Lo rileva oggi il rettore Angelo Oreste Andrisano, segnalando alla stampa il nuovo piano di assunzioni interne consentite dai maggiori "punti organico" rilasciati dal ministero. Unimore, in particolare, viene premiata per la spesa del personale, i debiti pari a zero, l'equilibrio tra spese e entrate. 

"Non sarà facile- precisa subito il rettore- confermare questa performance anche per i prossimi anni perchè avremo in carico un aumento delle spese di gestione dovuto all'apertura di nuove sedi, ma contiamo che a livello nazionale si possano ulteriormente rivedere certi criteri, cosi' da premiare la virtuosità e l'efficienza". In attesa di capire allora quando le nuove sedi peseranno a bilancio, si incassano i 14,2 punti organico ottenuti (corrispondono a 14 nuovi prof ordinari, ad esempio) ma anche la classifica pubblicata dal "Sole 24 Ore" il 5 gennaio scorso.

In particolare, la graduatoria conferma che il 56% dei laureati in corso vantati da Modena e Reggio rappresenta un primato nazionale. Con 14.537 studenti in corso, Unimore ora ha ottenuto un finanziamento del +8% rispetto al fondo di finanziamento ministeriale del 2013 (71,4 milioni di euro). Tutti fanno peggio in Emilia-Romagna: Ferrara +6,1%, Parma +1,3%, Bologna con la sua Romagna addirittura -5,6% (pesano appunto i fuori corso).

Nessun indebitamento, "buona" gestione del personale, incremento costante degli studenti (che vanno poco fuori corso). Questi i tre parametri che consentiranno all'Università di Modena e Reggio Emilia di poter disporre di nuovo personale di qui ai prossimi mesi, dopo un blocco totale del turn over nel 2010 e nel 2011. La chiave e' il decreto ministeriale del 18 dicembre scorso, che definisce i punti-organico disponibili per gli atenei ai fini dell'assunzione di personale a tempo indeterminato e di ricercatori a tempo determinato.

Grazie alle sue voci per ora virtuose (nei prossimi anni peserà un aumento dei costi di gestione dovuto all'apertura delle nuove sedi) Unimore passa in un anno da 2,03 (erano 8,72 nel 2012) a 14,2 "punti organico", il coefficiente di riferimento del ministero sul riparto della spesa disponibile per le risorse umane. Sono proprio i punti organico a determinare quante assunzioni può attivare l'ateneo nell'anno in corso: ad esempio, aver ottenuto 14,2 punti vuol dire poter incamerare 14 nuovi prof ordinari (valgono ciascuno un punto) oppure promuovere 47 associati, assumere 28 ricercatori o, ancora, potenziare il settore tecnico-amministrativo di una quarantina di nuovi addetti.

In questo contesto bisogna tenere presente, tra l'altro, che il primo novembre scorso in Unimore c'era già stata l'infornata di una quarantina di docenti associati. La tipologia di personale da assumere, ufficialmente, non è ancora stata perfezionata: per quanto riguarda i docenti, il Cda di Unimore inizierà a discutere già la prossima settimana delle modalità da seguire per la distribuzione e l'impiego dei punti. Di certo andranno coperte alcune posizioni di prima fascia, altre per completare il piano straordinario degli associati e altre ancora per la promozione dei ricercatori. (DIRE)

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