menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Vendemmia, soddisfatte le cantine di Confcooperative: "Raccolta super in collina"

​Aumenta l’uva raccolta dai soci delle quattro cantine aderenti a Confcooperative Modena, le quali trasformano il 60 per cento dell'uva coltivata nella nostra provincia

Quest'anno il prodotto conferito  durante la vendemmia  negli stabilimenti delle Cantine di Carpi e Sorbara. S. Croce di Carpi, Formigine Pedemontana e Settecani di Castelvetro  ha raggiunto i  7 33.608  quintali. Rispetto al  2019  l a crescita  è del 1 5 , 7  per cento,  ma va ricordato che l’anno scorso i vigneti erano stati colpiti da patologie ed eventi atmosferici sfavorevoli.

«I l bilancio dell’annata può essere  considerat o   positivo,   anche se in pianura la quantità è rimasta scarsa  –  dichiara Carlo Piccinini, presidente di Confcooperative Modena e vicepresidente della Cantina di Carpi e Sorbara –  Siamo molto soddisfatti, invece, della qualità, che si sta rivelando buona anche grazie  all’assenza di danni alle uve causati da  malattie e meteo » .

«In collina la vendemmia è stata abbondante – aggiunge  Daniela Vaschieri, responsabile settore vino di Confcooperative Modena e vicepresidente della Cantina Settecani di Castelvetro  – I frequenti temporali estivi hanno evitato la cronica carenza idrica dei vigneti e favorito una delle produzioni più di alte di sempre».

Lo  sguard o  dei produttori  è  rivol t o ora al mercato, che sembra indurre a previsioni cautamente ottimistiche sul possibile  buon  andamento commerciale, anche in virtù di una produzione nazionale  pure  essa stabile (-0,8%) rispetto al 2019.   « Per i l Lambrusco  le prospettive appaiono buone –  con ferma  Piccinini – Abbiamo finito le sc orte del 2019  e il   positivo  andamento  sembra   favorito  dalle vendite,  che non hanno risentito troppo  d el  lockdown.   Fatta eccezione per alcune produzioni destinate in prevalenza a  hotel, bar e ristoranti,  che ha nno  pagato il prezzo delle chiusure e delle successive limitazioni all’afflusso dei consumatori,  il   L ambrus co   è andato bene  nella  grande distribuzione organizzata , che  lo  vede in testa alle vendite di vino in Italia » .

«Sono andate molto bene anche le vendite on line di Lambrusco – afferma Vaschieri – Del resto, il nostro è un vino da consumo quotidiano al quale i clienti non vogliono rinunciare, neanche in questo periodo complicato».

Le cantine  modenesi , intanto, appaiono soddisfatte anche del risultato ottenuto dall’Alleanza Cooperative Agroalimentari con l’approvazione, in Senato, di un emendamento al  dl  agosto che include anche le aziende vitivinicole tra i beneficiari dell’esonero straordinario dal versamento dei contributi previdenziali e assistenziali.

«Si tratta di u n sostegno indiretto alla filiera vitivinicola –  spiega  Vaschieri  – che peraltro non comporta alcun aggravio per le casse dello Stato: l’onere derivante dalla misura adottata è infatti stimato in 51,8 milioni di euro, cioè 8 milioni  di euro  in meno di quelli ancora disponibili per il comparto vitivinicolo perché –  conclude la responsabile del settore vino di Confcooperative Modena -  non ancora spesi con le precedenti misure stanziate per il comparto vitivinicolo » .

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Contagi, 98 casi nel modenese. Sei ricoveri e due decessi

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

ModenaToday è in caricamento