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Mercoledì, 18 Maggio 2022
Economia

Regali, anche per i commercianti è un “buon Natale”

Segnali di ripresa anche per le casse dei negozianti modenesi aderenti a Confcommercio, tra i quali regna un certo ottimismo sulle vendite natalizie. Alimentari e made in Italy trascinano gli acquisti da mettere in tavola o sotto l'albero

Quello in arrivo si conferma "un Natale all'insegna della ripresa", grazie al traino dei prodotti alimentari di qualità e del Made in Italy in generale. È quanto emerge dall'aggiornamento sulle vendite natalizie realizzato da Confcommercio Modena. In particolare, risulta che il 61% degli operatori intervistati parla di vendite stabili o in aumento

(secondo il 38% del campione). La percentuale degli operatori che evidenzia un aumento rispetto a due anni fa è quasi quadruplicata (8% nel 2013), ed è allo stesso tempo diminuito in questi tre anni il numero di coloro che ne registrano una diminuzione.

Si profila una sostanziale stabilità delle vendite nel settore dell'abbigliamento (per il 60% degli operatori) cosi' come una tendenza all'aumento per il comparto dei beni per la persona (pelletteria, accessori, gioielli) e per gli "altri beni"

(piccola elettronica, oggettistica, libri, giocattoli). I segnali più confortanti arrivano pero' dagli alimentari: in questo comparto sale al 46% la percentuale degli operatori che ha riscontrato un aumento delle vendite, a fianco del 51% che registra una "stabilità".

Per quanto riguarda i prodotti più venduti, ai primi posti per questo Natale ci sono certamente i prodotti alimentari, in particolare Parmigiano e panettone, che soddisfano la ricerca della qualità e dell'utilità ad un costo considerato contenuto; tra i prodotti di tendenza emerge la maglieria, insieme coi cappelli. Molto ricercati i gadget e i giocattoli legati agli ultimi film o cartoni animati in uscita, a partire da Star Wars, i libri e le agende.

Appare inoltre in aumento, rispetto all'anno scorso e in generale nel triennio, la spesa media per cliente: si attesta a 102 euro per l'abbigliamento (+31% rispetto al 2014), a 82 euro per gli altri beni della persona (+15% rispetto al 2014), a 35 euro per gli 'altri beni' e a 22 euro per gli alimentari (in crescita del 30% rispetto ai valori di spesa dello scorso anno). Commenta in generale Giorgio Vecchi, presidente provinciale di Confcommercio: "Questi dati confermano che il Natale sta spingendo la ripresa dei consumi con una ritrovata propensione agli acquisti. è bello vedere come le vie dello shopping delle nostre città tornano ad animarsi".

(DIRE)

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