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Economia

Verso "Confindustria Emilia", due anni per la fusione territoriale

I presidenti delle tre associazioni di Ferrara, Modena e Bologna hanno firmato oggi nella città estense la lettera di intenti per avviare il processo di integrazione

I presidenti di Unindustria Ferrara Riccardo Maiarelli, Confindustria Modena Valter Caiumi e Unindustria Bologna Alberto Vacchi hanno sottoscritto oggi una lettera d’intenti che fissa le linee guida per il progetto d’integrazione delle tre realtà associative. L’obiettivo è di arrivare a un’unica associazione, denominata Confindustria Emilia, capace di garantire maggiore rappresentanza a una realtà territoriale che costituisce il primo polo manifatturiero italiano, più spazio alle piccole e medie industrie e servizi più efficaci a tutti gli associati.
 
Il documento è stato firmato a Ferrara, a riprova dell’apprezzamento riscosso dalla scelta dell’associazione di aderire fin dai primi passi al percorso di integrazione in atto tra Modena e Bologna e del ruolo che potrà conseguentemente svolgere.
 
La lettera d’intenti prende le mosse da una duplice constatazione. Da una parte, infatti, i cambiamenti epocali in atto (primi fra tutti la globalizzazione e il perdurare della crisi economica) determinano profonde necessità di modernizzazione dei sistemi di rappresentanza, storicamente basati su un’organizzazione territoriale definita dai confini provinciali. Dall’altra le associazioni coinvolte sono sostanzialmente omogenee e complementari, a partire dai settori produttivi rappresentati.
 
Nasce così, nell’ambito della riforma di Confindustria, l’idea di procedere verso l’integrazione, con l’obiettivo – come accennato – di potenziare la rappresentanza del primo polo manifatturiero italiano, attuare le sinergie necessarie per avviare servizi nuovi e sempre più rispondenti alle esigenze in continua evoluzione delle imprese e rafforzare la difesa delle Pmi che non sempre si sentono adeguatamente rappresentate al di là dei confini regionali.
 
Dalla firma della lettera di intenti, due sono i passaggi chiave che emergono: la presentazione di un progetto dettagliato e condiviso entro maggio 2015 e la fusione in un’unica associazione entro dicembre 2016. Le porte di Confindustria Emilia resteranno aperte a tutte le altre territoriali lungo la via Emilia che desidereranno farne parte.

 
“Si tratta di un obiettivo non più rinviabile sul quale dobbiamo impegnarci tutti con passione e determinazione”, afferma il presidente di Confindustria Modena Valter Caiumi. “Oggi non basta più mettere a disposizione buoni servizi per gli imprenditori. Occorre dare loro il meglio, l’eccellenza. Creare un’unica associazione significa acquisire maggiore autorevolezza, integrare meglio le nostre capacità e sviluppare ancora di più le nostre potenzialità. Sono certo che la fusione darà forma e sostanza a un autentico ampliamento delle performance che potremo mettere in campo per sostenere le imprese, in particolare le piccole, e renderle più forti. Un lavoro che porteremo avanti con i colleghi presidenti di Bologna e Ferrara puntando sui grandi valori della condivisione e della coesione, nel nome dello sviluppo e della valorizzazione del territorio. Unendo le nostre potenzialità potremo dare un contributo ancora più consistente allo sviluppo. Aggregati in un’unica realtà associativa, abbiamo maggiori possibilità di migliorare il nostro sistema industriale e dargli nuova competitività”.

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