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Giovedì, 11 Agosto 2022
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Ricomincia Ant Work, la rassegna dedicata ai giovani artisti emiliani

Saranno organizzate nove serate, di cui tre a Modena, a partire da venerdì 8 luglio, data in cui sarà anche presentata la rassegna ai Giardini ducali. L'assessore Alperoli: "Vogliamo costruire la via Emilia della cultura"

Torna ai Giardini a partire dall’8 luglio Ant Work, una rassegna dedicata a giovani artisti di Modena, Reggio Emilia e Parma, dando così continuità ad un progetto nato dall’accordo dei tre Comuni che dopo anni di lavoro svolto singolarmente nelle tre città hanno trovato un accordo per riuscire a dare visibilità alle creazioni dei partecipanti. I linguaggi espressivi dei 100 ragazzi che daranno spettacolo sono i più diversi: musica, pittura, graffiti, pittura e altri ancora che si intrecceranno tra loro dando vita a opere d’arte moderne, originali e non più legate alla tradizione artistica di cui sempre si parla dimenticandosi troppo spesso di lasciare spazio ai giovani talenti.

La rassegna sarà inaugurata venerdì 8 luglio ai Giardini ducali di Modena con “Pop dreams, arrendersi ai sogni”, una produzione originale, a ingresso gratuito, fra sonorità intimiste e una articolata scenografia tridimensionale. Le serate saranno complessivamente nove, tre per ogni città e si svolgeranno a Modena ai Giardini ducali, a Reggio Emilia allo Spazio Gerra e a Parma all’Hub Cafè e alla Pilotta che nella serata di sabato 16 luglio trasformerà 400 metri quadrati di parete in un megaschermo su cui verranno proiettati i lavori dei ragazzi.

Il lavoro è stato possibile soprattutto grazie al sostegno delle aziende private e dei Consorzi dei prodotti tipici di Modena (Lambrusco, Prosciutto, Aceto balsamico tradizionale e Parmigiano) che hanno sponsorizzato l’iniziativa insieme alla Regione Emilia-Romagna. L’assessore alla Cultura Roberto Alperoli ricorda quanto sia importante in tempi di crisi profonda del legame sociale dare la possibilità ai giovani di socializzare usando come mezzo la cultura ma senza intenderla come un vero e proprio fine. “Questo progetto deve diventare trainante” dice il direttore artistico della rassegna Lorenzo Immovili.

Tra i partecipanti anche il giovane Tommaso Mori (nella foto), fotografo e artista:
 

Tommaso, spiegaci in cosa consisterà il tuo lavoro. 

Il mio è un lavoro multimediale basato su uno script in internet che tramite varie immagini ne comporrà una finale, ma è difficile da spiegare a parole. Sarà esposto allo Spazio Gerra.

Hai avuto abbastanza tempo per lavorare alla tua opera?

I tempi sono stati molto stretti ma fortunatamente c’è stata molta collaborazione tra noi partecipanti e ci siano dati una mano creando un ottima clima e un bello spirito.

Quindi sono nate anche amicizie?

Amicizie vere e proprie no, ma siamo sempre in contatto gli uni con gli altri e ci siamo accordati per aiutarci anche ad esempio nella ricerca dei materiali: qualche giorno fa mi ha telefonato un ragazzo che aveva bisogno di un’infinità di lego e l’ho aiutato volentieri a trovarli.
 

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