Modena, una biciclettata alla scoperta della Crocetta

A pedali, con Fiab e la biblioteca, alla scoperta di uno storico rione di Modena: la Crocetta. Sabato 26 settembre alle 16.30, nel piazzale antistante la Biblioteca (largo Pucci 33) prenderà il via una ciclo escursione in uno dei quartieri storici della città per conoscere i luoghi più significativi della sua storia urbana e sociale: il Mercato bestiame, le Fonderie, l'area residenziale di via Mar Nero, la Popolarissima, il Parco XXII Aprile, la Biblioteca Crocetta.

La partecipazione è gratuita su prenotazione (biblioteca.crocetta@comune.modena.it – tel. 059 2033606) e subordinata al rispetto delle norme anti Covid, fra cui l'uso della mascherina. Il ritrovo è 15 minuti prima della partenza per registrare gli iscritti che saranno coperti da specifica assicurazione, gratuita. In caso di maltempo l’iniziativa si rinvia a sabato 5 ottore, sempre alle 16.30 con analoghe modalità.

Il percorso, in piano e a portata di tutti, avrà una durata di circa due ore, compirà un circuito ad anello e si concluderà al punto di partenza, davanti alla biblioteca, dove ci sarà un punto ristoro. In ognuna delle sei tappe, dopo l'illustrazione del luogo a cura di un esperto, due attori leggeranno brani dedicati ai siti visitati. In particolare:

  • Mercato Bestiame. La biblioteca Crocetta ha sede nella palazzina realizzata nel 1951 per il mercato bestiame, uno dei servizi pubblici realizzati dal Comune per sostenere lo sviluppo dell’economia agraria, così come, nella zona sud-ovest della città, veniva realizzata nello stesso periodo la centrale del latte per gli allevatori.
  • Fonderie. L’industria modenese, e in particolare le Fonderie Riunite della famiglia Orsi, nel dopoguerra attraversa una crisi che la proprietà cerca di superare comprimendo diritti e costi della forza lavoro. Ne segue un periodo di crescente conflittualità tra lavoratori e direzione aziendale, che culmina nell’eccidio del 9 gennaio 1950 (uccisione di sei operai da parte delle forze dell'ordine).
  • Mar Nero. Sosta 'letteraria'. In una delle aree residenziali cresciute in risposta all'incremento demografico cittadino, lo scrittore Luigi Guicciardi ambienta il primo di tre delitti pianificati con freddezza e realizzati per vendicare una violenza subita anni prima, avvolta dal silenzio e dal dolore senza fine (“Filastrocca di sangue per il commissario Cataldo”, Piemme, 2000).
  • Popolarissima. Sviluppando l'intervento di edilizia popolare avviato dal Comune di Modena nel 1907 con la costituzione dell'IACP e la realizzazione di numerosi insediamenti residenziali, nel 1934-37 l'Istituto Case Popolari realizza un progetto originale, a basso costo ma senza “pregiudizio all’estetica, alla statica, all’igiene”, ispirato a concetti di “modernità”: nasce la Popolarissima di via Nonantolana 641.
  • Parco XXII Aprile. Grazie a una politica municipale iniziata negli anni '70, è stato costituito nel tempo un  notevole patrimonio di piccoli spazi verdi e grandi parchi, aree di forestazione e verde pubblico. Il parco XXII Aprile è stato il primo vero parco urbano realizzato. Esso è diventato un punto di riferimento del quartiere, epicentro di iniziative di persone e associazioni impegnate anche a mitigare situazioni di sofferenza e problemi sociali.
  • Biblioteca Crocetta. La biblioteca, trasferita nella sede attuale nel 2008, si inserisce in un quartiere multietnico con importanti prospettive di rigenerazione urbanistica. Particolarmente attiva nei confronti dei giovani adolescenti per la vicinanza con la scuola Marconi, collabora a diversi progetti rivolti agli studenti. La struttura garantisce un'apertura di 31 ore settimanali con una dotazione di oltre 20.500 documenti, 55 postazioni studio/lettura, zona riviste e angolo morbido dedicato ai più piccoli.

L'iniziativa è organizzata dalla Fiab (Federazione italiana ambiente e bicicletta) in collaborazione con le Biblioteche comunali, il G124 (gruppo di lavoro del senatore Renzo Piano sulle periferie e la città che sarà) e Emilia Romagna Teatro Fondazione, e rientra nel progetto di riqualificazione delle periferie cofinanziato dal ministero dei Beni culturali e per il turismo (programma Cultura Futuro Urbano).

Parteciperanno Andrea Bortolamasi (assessore alla Cultura), Silvia Berselli (del Dipartimento di Architettura dell’Università di Bologna), Gruppo G124, Paolo Minnielli e Giulia Trivero (attori della Compagnia stabile di Emilia Romagna Teatro Fondazione).

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