180 studenti registi per il Festivalfilosofia. Online 52 video per il Progetto Clip 2020

Per il settimo anno consecutivo, anche nel periodo di lock-down, il festivalfilosofia coinvolge gli istituti scolastici del territorio per il Progetto Clip, brevi videoletture di brani di classici del pensiero che costituiscono un’“antologia” sul tema della prossima edizione, “macchine”

Sono 52 i  videoclip online sul tema della prossima edizione del festivalfilosofia, “macchine”. Nella sezione “Progetto Clip”, è possibile guardare e ascoltare le studentesse e gli studenti degli Istituti di Modena, Pavullo, Sassuolo che interpretano, nelle cornici delle 3 città, brani di Sofocle, Bacone, Galilei, Cartesio, Spinoza, La Mettrie, Leopardi, d’Alembert e Diderot, Leibniz, Bergson, Kant, Marx, Simone Weil, Pirandello, Mary Shelley, Isaac Asimov, Searle, Popper, Turing, solo per citare una parte dei 30 autori selezionati.

I 52 videoclip esaltano aspetti storici, teorici, filosofici e letterari di tematiche centrali dell’edizione del ventennale del festivalfilosofia, come ad esempio il lavoro, l’automazione, le arti, le tecniche, le macchine, la coscienza e l’intelligenza artificiale.

Hanno partecipato a questo progetto, che si ripete per il settimo anno, sette Istituti scolastici: l’Istituto Cattaneo-Deledda, i Licei Muratori-San Carlo, Tassoni e Wiligelmo di Modena, il Liceo Formiggini di Sassuolo e, per il secondo anno consecutivo, l’Istituto Marconi e il Liceo Cavazzi-Sorbelli di Pavullo nel Frignano. In rappresentanza di 24 classi, sono stati coinvolti nella realizzazione dei video più di 180 studentesse e studenti, in qualità di lettori, operatori di ripresa e montaggio.

Orientati dal festival, classi o gruppi ristretti di studenti hanno scelto assieme ai loro insegnanti opere e brani nei quali il tema “macchine” è trattato in modo significativo, presentando anche traduzioni originali dei testi, per realizzare infine i video, coadiuvati dai registi dello STED di Modena.

Particolarmente importante il lavoro svolto quest’anno dagli studenti nel periodo di lock-down, insieme ai docenti e allo staff del festival: gli studenti si sono infatti messi in gioco, con l’aiuto dei registi dello STED, garantendo la loro partecipazione e quindi la conclusione delle attività anche da casa, in modalità a distanza. Sono state così ripensate le modalità di lettura, interpretazione, ripresa e montaggio dei video, trovando soluzioni creative con il contributo attivo delle scuole.

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