Cultura Via Carteria

Cultura, assegnati a Gate 26A e a Konsulta gli spazi di via Carteria

Ai civici 26/a e 104, di mq. 19 e 26,5, sono stati assegnati con bando per 2 anni, fino al 31 maggio 2020, a Gate 26A e a Konsulta per i loro progetti selezionati su 10 pervenuti

Due spazi del Comune di Modena in via Carteria sono stati assegnati gratuitamente con un bando pubblico a “Gate 26A” e a “La Konsulta. I giovani creativi o con progetti in ambito culturale hanno spesso, prima di tutto, bisogno di uno spazio in cui ritrovarsi e sviluppare le loro attività. Il Comune ne ha assegnati, appunto, due di sua proprietà in via Carteria ai civici 26/a e 104, rispettivamente di 19 e 26,5 metri quadrati.

“L’obiettivo del bando – spiega l’assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza - era far emergere le energie giovani che in città operano nel campo della cultura e si muovono non solo nel campo dell'arte visiva, ma anche in quelli della critica, della curatela, delle nuove tecnologie, della comunicazione. Giovani che possono trovare nell'uso di questi spazi un'opportunità di crescita”.

L’assegnazione vale per due anni, fino al 31 maggio 2020, ed è rinnovabile per un altro anno, di comune accordo tra le parti, qualora se ne rilevi l'opportunità.

All’assessorato alla Cultura erano pervenute dieci proposte da altrettanti gruppi o associazioni formati da giovani, residenti a Modena, impegnati in campo artistico o culturale, che non avessero superato i 35 anni di età alla scadenza del bando.

“Gate 26A” (rappresentante Luca Monzani) ha ottenuto il miglior punteggio, 74 punti su 100, presentando un progetto artistico molto ricco e articolato, con una serrata programmazione di eventi espositivi e performativi.

Il secondo miglior punteggio, 57 punti su 100, è stato ottenuto dall’associazione “La Konsulta” (rappresentante Caterina Gambetta), a cui è stato assegnato il locale al civico 104. “La Konsulta” (gruppo particolarmente giovane, composto di ragazze e ragazzi under 25) ha proposto un progetto culturale di promozione del protagonismo giovanile soprattutto in campo teatrale, con un ruolo attivo di spettatori consapevoli e di promotori di scelte e progettualità partecipate.

I vincitori sono stati scelti, infatti, tra chi svolge la propria attività in un ambito artistico, creativo e di organizzazione o produzione culturale. Tra le attività previste dal bando c’erano anche curatela e critica d'arte, arti visive, arti applicate, video, attività e critica letteraria e teatrale, promozione della partecipazione attiva dei giovani alla vita culturale della città.

Tra i criteri per l’attribuzione di punteggi per la graduatoria, che resterà valida per eventuali rinunce o nuove disponibilità di spazi, c’erano prima di tutto l'originalità e i contenuti del progetto, con riferimento alla capacità di promuovere la partecipazione attiva dei giovani, e la sua adeguatezza per varietà e livello delle competenze dei partecipanti; quindi, la creatività della proposta e la sua sintonia con le tendenze più attuali del panorama artistico contemporaneo; poi, il numero di iniziative previste annualmente; la frequenza di utilizzo degli spazi, e, infine, il numero di soggetti coinvolti annualmente nelle attività.

Chi ha ottenuto l’assegnazione dovrà pagare le spese relative a energia elettrica, acqua, riscaldamento e pulizie; dovrà curare tutti gli aspetti legati all’organizzazione delle attività culturali, espositive e artistiche compreso l’arredo degli spazi e, allo scadere del periodo di assegnazione, si impegna al ripristino degli spazi nello stato in cui si trovavano al momento della consegna.

Gli assegnatari si impegnano, inoltre, a utilizzare i locali in modo continuato ed abituale garantendo la realizzazione del progetto presentato, oltre che a partecipare alle iniziative organizzate dall’assessorato alla Cultura, e a informare l’assessorato delle proprie iniziative.

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